All’Olimpico la presentazione dell’almanacco “La Giovane Italia”

All’Olimpico la presentazione dell’almanacco “La Giovane Italia”

Presenti anche Gyasi, Fogli, Longo, Aramu e Giraudo

Allo stadio Olimpico presso gli uffici del settore giovanile granata il Torino ospiterà la presentazione dell’almanacco curato da Paolo Ghisoni ”La Giovane Italia”, nel quale vengono descritti i migliori giovani talenti del nostro calcio. Presenti anche Emiliano Moretti, Longo, Massimo Bava, Emmanuel Gyasi, Roberto Fogli, Mattia Aramu, il tecnico degli Allievi Nazionali Menghini, Luca Mezzano e il giocatore degli Allievi Nazionali del Torino Giraudo.

Prende la parola Paolo Ghisoni: “Da quattro anni esce il nostro almanacco e abbiamo scelto il Torino per la virtuosa storia del suo settore giovanile. Sono realtà che hanno meno visibilità rispetto a quanta ne meriterebbero. Siamo orgogliosi di parlare del nostro progetto dando la precedenza ai giovani italiani e non ai soliti stranieri che arrivano e magari rendono poco. In questo libro c’è una buona fetta di Torino perché se lo merita”.

Prende la parola Massimo Bava: “Siamo contenti di sostenere questo libro, ricco di informazioni e davvero molto completo. Per noi è un onore. A noi piace far vivere i calciatori della Primavera accanto a quelli della prima squadra in modo che possano crescere al meglio. La Primavera è l’anticamera del professionismo, in Italia i giovani fanno fatica a conquistare spazio, e bisogna cambiare mentalità in tal senso”. 

Parla ora Menghini: ” Il Toro non è una semplice società ma una vera e propria famiglia. Gli allenatori del Settore Giovanile sono persone in granata da 30 anni, prima da giocatori e poi da tecnici”.

E’ ora il momento di Fogli: “Ai ragazzi si cerca di inculcare il discorso legato alla crescita e al giusto atteggiamento, poi è chiaro che vincere è importante, però c’è modo e modo di vincere, ed è questa sottile differenza ad essere fondamentale”

Parla adesso Luca Mezzano: “Dal mio punto di vista cerco sempre di stemperare la pressione spesso esagerata dei genitori. Mi piacerebbe portare una rivoluzione culturale basata sulla massima serenità, dove l’unica responsabilità che pesa sul giovane è quella di dare tutto, con il massimo rispetto, senza mollare mai”

Parla ora il giovane Giraudo. “Dopo aver raggiunto certi traguardi una persona non vuole porsi limiti e quindi mi è dispiaciuto molto non riuscire a qualificarmi al mondiale Under 17. Detto questo sono soddisfatto di quanto ho fatto fino a questo momento. Nella vita però non voglio ancora mollare la scuola, perché non si può mai sapere cosa potrà succedere e in questo momento il calcio non è una certezza”.

LA FOTOGALLERY COMPLETA

 

Bava, Longo, Menghini, Fogli, Mezzano, Aramu. Gyasi e Giraudo (foto Manolo Chirico)

Posted by Toro News on Lunedì 25 maggio 2015

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