Auguri… Papa Urbano I

Auguri… Papa Urbano I

Urbano Cairo è nato sotto il segno del Toro, era destino, come dice lui, primo attore di questa rinascita granata, prima o poi incontrare il granata: “Maggio è il mese del toro, di Superga, della Madonna e pure del mio compleanno”. Dunque il cerchio si completa e oggi il presidente del Torino FC può spegnere con maggior soddisfazione le 50 candeline, tra gli affetti più cari e la sua squadra…

Urbano Cairo è nato sotto il segno del Toro, era destino, come dice lui, primo attore di questa rinascita granata, prima o poi incontrare il granata: “Maggio è il mese del toro, di Superga, della Madonna e pure del mio compleanno”. Dunque il cerchio si completa e oggi il presidente del Torino FC può spegnere con maggior soddisfazione le 50 candeline, tra gli affetti più cari e la sua squadra che a fatica, ma con onore, gli ha ridato la seconda soddisfazione della sua breve storia granata: la salvezza. In fondo un bel traguardo per questo Toro, nato dalle ceneri passate, che è riuscito a centrare la promozione al primo colpo e a salvarsi al secondo anno di vita.

Urbano Cairo ufficialmente è diventato presidente il 3 settembre del 2005 dopo settimane di trattative con i Lodisti e l’imprenditore ciociaro Giovannone, che non voleva mollare l’osso. I tifosi però avevano scelto, lui, l’imprenditore di origini alessandrine, divenuto importante con la sua azienda Cairo Communication, che pubblica riviste, libri ed è la concessionaria pubblicitaria de "La 7". Il suo impero nacque da una cocente delusione quando, nel novembre 1995, fu cacciato dalla Mondadori e si trovò come unica ricchezza il suo taccuino dei numeri telefonici. Franco Tatò, allora amministratore delegato della società, gli aveva proposto di lasciare l’incarico di numero uno della pubblicità per diventare responsabile delle Pagine utili, una novità in casa Mondadori. Cairo si sentì accantonato dopo avere ottenuto risultati eccellenti in anni difficili, aumentando di 100 miliardi il fatturato. Il manager alessandrino rilanciò chiedendo il 50% delle Pagine utili, ovviamente la proposta non fu accettata. A 38 anni Cairo si trovò in mezzo ad una strada, costretto a ricominciare da zero.

Nacque così la Cairo pubblicità. Sarà per questa sua cocente sconfitta, poi tramutata con astuzia in vittoria personale, che Cairo ha tra i suoi libri preferiti “Il Conte di Montecristo”, “Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero” e infine “Le memorie di Casanova”. Tre storie appassionanti, ricche di sofferenza, ma anche di grandi traguardi, praticamente la vera storia del Torino.

Cairo sa arringare la folla, così disse nel giorno della sua “incoronazione” da presidente granata: “I tifosi mi hanno dato un’energia incredibile con il loro entusiasmo”. Papa Urbano I non potrà fare investimenti alla Moratti o Berlusconi, ma se saprà circondarsi di collaboratori capaci potrà allestire una squadra dignitosa scovando in giro giovani talenti. Ma ora bando alle ciance, lasciamo che Cairo si goda il suo compleanno e la salvezza del Toro, che rifiati un attimo per essere lucido nei prossimi giorni, quando cominceranno a prendere forma i programmi futuri.

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