Auguri a Matteo Melara

Auguri a Matteo Melara

E’ tornato al Toro in punta di piedi, dopo aver disputato in modo discreto mezzo campionato con l’Ascoli. Melara, 1,87 d’altezza per 77 kg, è stato ceduto nel mercato di gennaio in prestito alla squadra marchigiana. Con il Toro non ha avuto l’opportunità di sedere nemmeno in panchina, infatti Zaccheroni non l’ha praticamente quasi mai convocato, tuttavia il difensore emiliano non si è lamentato…

di Redazione Toro News

E’ tornato al Toro in punta di piedi, dopo aver disputato in modo discreto mezzo campionato con l’Ascoli. Melara, 1,87 d’altezza per 77 kg, è stato ceduto nel mercato di gennaio in prestito alla squadra marchigiana. Con il Toro non ha avuto l’opportunità di sedere nemmeno in panchina, infatti Zaccheroni non l’ha praticamente quasi mai convocato, tuttavia il difensore emiliano non si è lamentato e ha accettato, pur a malincuore, le decisioni del mister. Matteo Melara è nato l’8 luglio del 1979 a Mirandola, in provincia di Modena, è arrivato al Toro nel gennaio 2006 dal Livorno, quando Cairo acquistò una decina di giocatori per rinforzare la rosa creata in pochi giorni in estate, dopo essere riuscito a strappare il Torino dalle mani di Giovannone nel fatidico quanto drammatico agosto 2005.

Nella stagione appena conclusa con la maglia bianconera Melara ha giocato 16 match, subendo 6 cartellini gialli ed una espulsione. La sua carriera da professionista parte proprio dal Piemonte, tra i grigi dell’Alessandria, stagione ‘98/99, C2, dove in 31 partite segna anche un gol, mentre l’anno successivo gioca 20 match; successivamente passa alla Cremonese, stagione 2000/01, sempre in C2, dove colleziona 30 partite e 6 gol. Già nei campionati minori Melara si mette in mostra come un difensore con il vizio del gol. Nell’anno successivo, 2001/2002 passa al Livorno, 112 partite totali e 5 gol, dove rimane ben quattro anni e mezzo vivendo con i toscani stagioni memorabili, passando dalla C alla B e infine conquistando la serie A.

La storia recente l’ha visto approdare al Torino nel 2006, dove gioca 21 partite in mezza stagione di B ed è protagonista questa volta della promozione granata, per mantenere la tradizione favorevole in attacco, mette a segno anche due gol. Il suo esordio in serie A è avvenuto in Reggina-Livorno, 2-1, il 22 settembre 2004. Quest’anno ha raggiunto l’Ascoli già praticamente condannato in serie B, tuttavia Melara ha avuto l’occasione di poter essere ancora titolare in Serie A e nella partita di ritorno contro il Torino ha giocato una buona partita, prendendosi anche i complimenti di Cairo. Melara, in un paio di interviste rilasciate a Toronews, aveva manifestato la sua volontà di ritornare al Toro e giocarsi ancora delle opportunità in maglia granata, forte dei suoi due anni di contratto. Ha sempre elogiato la piazza di Torino e i suoi tifosi. Anni fa Papadopulo aveva osato un paragone forte: "Non fa cose eclatanti, ma è un professionista serio. Ho molta stima in lui, mi piace il suo modo di interpretare il ruolo del difensore. Non pensate che voglia esagerare, ma se continua così può diventare il nuovo Ciro Ferrara". (da ‘Il Tirreno’ 31 maggio 2004)

Per il Toro che sta nascendo Melara sarà semplicemente un rincalzo, oppure potrà essere ancora utilizzato sul mercato come pedina di scambio per arrivare ad altri giocatori. Se resterà in granata combatterà comunque per trovare spazio, mettendosi al servizio della squadra come ha sempre fatto, in attesa di un momento a lui favorevole.

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