Benino, ma bisogna migliorare. E vincere

Benino, ma bisogna migliorare. E vincere

NON CI RESTA CHE VINCERE
Gentile Redazione e cari tifosi,
premesso che già in Coppa Italia con una difesa più attenta e un attacco più concreto si poteva fare di più (e il Cagliari l’ha dimostrato oggi!), va detto che tra Lecce e Reggina andavano portati a casa sei punti. Assolutamente. Poi, per come si sono messe le cose, un pareggio a Lecce dopo sette sconfitte esterne, fa…

NON CI RESTA CHE VINCERE
Gentile Redazione e cari tifosi,
premesso che già in Coppa Italia con una difesa più attenta e un attacco più concreto si poteva fare di più (e il Cagliari l’ha dimostrato oggi!), va detto che tra Lecce e Reggina andavano portati a casa sei punti. Assolutamente. Poi, per come si sono messe le cose, un pareggio a Lecce dopo sette sconfitte esterne, fa morale sicuramente. La difesa continua ad essere ridicola e il fatto che due dei tre goal siano venuti da difensori dimostra solo due cose: che gli attaccanti continuano a non incidere e che i difensori sono più bravi ad offendere che a difendere.
Finalmente ho visto Rosina nel suo ruolo naturale e cioè seconda punta. Non ha fatto sfraceli, ma sicuramente può essere più utile alla squadra. Male a mio avviso il recupero di Corini, troppo lento nei movimenti e nelle giocate. Ancora positivo Ogbonna. Intanto rimangono ancora pochi giorni alla chiusura della finestra di mercato e ribadisco che occorre intervenire pesantemente ed in  fretta. Ora, però, non possiamo più sbagliare. La Reggina avrà alcune assenze importanti e noi dobbiamo assolutamente fare tre punti per muovere la classifica.
Domenica poi c’è la trasferta proibitiva a S. Siro. Inutile sperare di fare punti con questa difesa. Dopo però c’è Torino-Chievo e lì bisogna rivincere. Questa è l’unica strada per sperare di salvarci. Qualunque altro risultato ci condannerebbe alla retrocessione, sia perchè le altre squadre si allontanerebbero ancora di più, sia per le conseguenze sul morale già pessimo della squadra. Non ci resta che vincere, senza se e senza ma.
Grazie dell’attenzione.
Renato da Roma

 

UN BRODINO
Cari Fratelli Granata,
ieri abbiamo preso un tiepido brodino chè alimenta un filo di speranza,la fortuna questa volta è venuta dall ns. parte,quel gol di Saumel è stato provvidenziale,prendiamo sempre un sacco di gol  però ho notato un certo risveglio  di Rosina e una grinta  chè avevamo dimenticato. Io prego chè tutto questo sia l’inizio della riscossa,il Presidente deve intervenire il più velocemente possibile sul mercato e assicurarsi quelle pedine di QUALITA" e carattere chè servono peruscire definitivamente da questa situazione.
In questi giorni l’amore per il ns. amatissimo TORO ci ha fatto scrivere delle cose chè mai avremmo voluto scrivere,ma ha volte lo si fà anchè per spronare la Dirigenza a intervenire,purtroppo viviamo in una città dove certi giornali quasi ci odiano,e tutto questo ci esaspera. Quindi tutti, con la forza chè solo il popolo GRANATA possiede, usciamo da questa brutta situazione.
Sempre Forza TORO         
Ezio Capriolo

 

ERRORI TATTICI
Gentile Redazione di Toronews,
il nostro Toro è come una coperta troppo corta. Se si cerca di tirarla davanti rimani scoperto dietro; se copri la sinistra finisci con lo scoprire la destra: e così via, ormai da tre anni a questa parte. Il 4-4-2 di Novellino prevederebbe (uso doverosamente il condizionale) una squadra molto corta e compatta, con difesa in linea, centrocampo a rombo mobile (con gli esterni a scambiarsi e a  sovrapporsi), una punta d’appoggio e un’altra di movimento. In realtà ogni domenica le cose vanno così: per mantenere la compattezza (sempre urlata dal mister in panchina) si finisce per attaccare, in fase di possesso palla, con uno o al massimo due giocatori di poco oltre la linea del pallone. Ciò significa che il giocatore deputato a ricevere palla si trova fatalmente marcato dall’avversario e costretto a mantenersi con le spalle alla porta. A sua volta il portatore di palla, che non vede altre possibilità, è costretto ad aspettare che qualcun altro risalga; ma è già troppo tardi: aumenta il numero di giocatori granata che si sono  spinti in avanti ma è aumentato anche il numero degli avversari che li marcano. Non ci sono spazi e l’azione si spegne: così termina il 95% delle azioni del Toro. Tra l’altro in questo modo uno dei nostri giocatori migliori, Abate  (come fa notare Salvatico) è costretto a ricevere palla sui piedi: deve stare sempre a un passo dal compagno per non disunire la squadra. E lo stesso Rosina, che è dotato di ottimo dribbling, invece di puntare l’avversario deve spesso aspettare che la squadra risalga. E per fare poi cosa? Per passare la palla a un compagno che si trova nella situazione di non sapere che fare.  Il concetto di ripartenza, così fondamentale nel calcio attuale, è assolutamente sconosciuto al Toro. E’ molto interessante notare che Novellino imputa (oggi) questo deficit alla mancanza di un abile regista: secondo lui è l’assenza di un portatore di palla bravo a lanciare e smistare la causa del problema. Bisognerebbe ricordargli che pochi mesi fa la pensava diversamente. Quando ancora non allenava il Toro, aveva detto in un intervista: “ Eh, se io avessi avuto l’anno scorso l’attacco del Toro di quest’anno…”, lasciando intendere che il problema era l’attacco e che con Amoruso, Bianchi e il suo ritorno in panchina non ci sarebbero stati problemi. La situazione è aggravata da altri tre fattori: 1) un gioco così coperto dovrebbe rendere difficile il gol agli avversari e, invece, mi pare che sia esattamente il contrario; 2) ci mancano, sulla fascia destra, i cross e la spinta garantiti gli anni scorsi da Comotto (che nel frattempo  ha soffiato il posto a Zauri nella Fiorentina); 3) i nostri attaccanti non sono in grado di fare gol su punizione o su tiro dalla distanza.  Se mi chiedessero quali sono le caratteristiche di questo Toro risponderei: prevedibilità del gioco, lentezza della manovra, carenze nell’organico.

 

UN DATTO DI FATTO E UNA PROPOSTA
Caro Direttore,
analizzare una stagione da record negativi è presto fatto,
capire il perchè lo scorso anno avevamo più punti di quest’anno è presto  intuibile. Non servono i numeri per capire il perchè ci mancano dei punti. Se è  vero che nel girone di andata vantiamo numerosi torti arbitrali a nostro danno  (ma questo era un problema anche lo scorso anno), è anche vero che ci è mancato  il miglior Sereni, il nostro portierone, quello che fino a pochi mesi fa, era  il nostro beniamino principe insieme a Rosinaldo.
Son convinto che il nostro  migliore acquisto di gennaio possa essere il recupero al 110% di Tyson Sereni; se lui saprà regalarci le emozioni dello scorso anno, allora il Toro beneficerà  di quei 10 punti che potranno far la differenza a Maggio.
La salvezza prima  che nei punti passarà nei suoi guantoni.
Forza Toro! Forza Matteo! Forza Ragazzi!
Luca – Bra Granata

GAUCCI NO…
gentile redazione ecari amici:
ieri sera ascoltando una trasmissione sportiva trasmessa da una emittente televisiva di Catania, ho sentito dire che il probabile mister x sarebbe Gaucci, il quale sarebbe intenzionato a tornare in Italia ed acquistare tre squadre di calcio.
Speriamo non sia vero, ma soprattutto speriamo che anche se Cairo volesse veramente cedere non lo facese a favore di questo signore, sarebbe la rovina.
Saluti Pierluigi 

 

QUESITO AI LETTORI
Ciao a tutti
Intanto grazie per il servizio che rendete alla causa granata.
Quesito "fuori gioco" in qs giorni di domande sul mercato e sulla società Mediaset premium! Ha acquistato i diritti per le partite in casa del toro.. mercoledì per la terza volta in stagione non esercita il suo diritto ledendo il diritto di chi ha acquistato il prodotto..
Possibile che nessuno se ne lamenti?
Marco Andriano

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