E’ realtà il Museo del Grande Torino

E’ realtà il Museo del Grande Torino

La commemorazione del 4 maggio è proseguita a Grugliasco dopo la toccante Messa di Superga. Negli splendidi locali di Villa Claretta è stato presentato il progetto del futuro Museo del Torino, che raccoglierà tutte le testimonianze dei cento anni di vita granata. Alla presenza di una grande folla, di alcuni rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e di Urbano Cairo, Domenico Beccaria, presidente della Memoria Storica…

La commemorazione del 4 maggio è proseguita a Grugliasco dopo la toccante Messa di Superga. Negli splendidi locali di Villa Claretta è stato presentato il progetto del futuro Museo del Torino, che raccoglierà tutte le testimonianze dei cento anni di vita granata. Alla presenza di una grande folla, di alcuni rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e di Urbano Cairo, Domenico Beccaria, presidente della Memoria Storica Granata, ha parlato della nuova sistemazione del museo, sfrattato da Superga. Beccaria ha voluto ricordare che “è assolutamente fondamentale ricostruire il Filadelfia perché rappresenta il cordone ombelicale tra la squadra e i tifosi”, mentre si è rivolto a Cairo dicendogli: “Lei pensi a fare grande il Toro che al Museo ci pensiamo noi”. È intervenuto anche Peveraro, vice presidente della Regione Piemonte, che si è soffermato sul difficile momento della squadra: “Sono qui soprattutto come tifoso e sono fiducioso, ce la faremo. Sono contento di questa sistemazione per il Museo, mi sono interessato alla questione e adesso abbiamo trovato questa sede incantevole. Questo dev’essere soprattutto il luogo della memoria, ma soprattutto dell’incontro tra la gente granata”.

Cairo, nonostante la giornata super impegnativa, non ha perso la consueta dialettica: “Non pensavo di trovare una sede così bella, qualcosa di straordinario. La giornata vissuta oggi è senza dubbio di buon auspicio”. Il presidente poi passa ad analizzare il campionato: “Effettivamente speravo in una stagione migliore, soprattutto dopo la campagna acquisti che ho fatto in estate. Ad esempio la Reggina ha scommesso su Rolando Bianchi e lui ha ricambiato segnando parecchi gol. Il Toro è la terza squadra in A ad aver investito di più. Purtroppo abbiamo preso venti pali e siamo nettamente a sfavore riguardo ai calci di rigore, otto contro e solo tre concessi. In questi venti mesi di mia presidenza ho speso quasi 23 milioni di euro, tra stipendi, acquisti giocatori, riprendere i cimeli e pagare il logo (costo 1 milione e 300 euro)”. Cairo prende anche degli impegni: “State tranquilli, faremo un bel Toro, per esserne tutti orgogliosi, ve lo prometto. Certo è impossibile ripetere le gesta del Grande Torino”.

Tra i famigliari dei campioni periti a Superga non potevano mancare la signora Carla Maroso e Franco Ossola, candidato a diventare il futuro direttore del Museo. Ossola ovviamente è apparso molto emozionato dalla giornata: “Sono dibattuto tra la gioia e la commozione, ma prevale il primo sentimento, è splendido constatare quanto la gente sia ancora così vicina al ricordo degli Immortali. L’organizzazione del museo sarà nelle mani di Gianpaolo Muliari (noto pittore e artista di fede granata ndr). Poi faremo delle aree apposite dedicate a Ferrini, Meroni e Pianelli, tanto per citare alcuni nomi”.

La serata è proseguita con un intermezzo musicale e un buffet, con Cairo che si è fermato a chiacchierare con i presenti. Presidente tornerà in panchina domenica? “Non più, sono scaramantico, sabato è andata male…”. Cairo ha fatto delle promesse importanti nel giorno simbolo della storia granata, l’ha detto di fronte ai Campioni, dalla prossima stagione si fa sul serio.

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