Emiliano Mondonico e quei ricordi dolci e amari nelle Coppe

Emiliano Mondonico e quei ricordi dolci e amari nelle Coppe

Figurine / 68 anni oggi per uno dei tecnici più importanti della storia del Torino

 

Il 9 marzo 1967 nasceva a Rivolta d’Adda in Lombardia Emiliano Mondonico. Lombardo dal carattere a tratti rude perché genuino e spontaneo, il giovane Emiliano arriva al Torino a vent’anni, nel 1968. Esterno di centrocampo dalla buona tecnica, in granata resta per due stagioni, raccogliendo 17 presenze e 6 reti. Proseguirà la carriera nella sua terra, tra Monza, Atalanta e Cremonese, di cui diventerà quasi una bandiera.

Ritiratosi nel 1979 e passato alla carriera di allenatore, arriva al Torino nel 1990, dopo aver portato in Europa per la prima volta nella sua storia l’Atalanta. Prende un Torino neopromosso e lo porta ai vertici del calcio italiano ed europeo: un quinto posto nel 1990-91, un terzo posto nel 1991-92 (la storica annata della cavalcata in Coppa Uefa passata per l’eliminazione del Real Madrid e terminata con la sfortunata finale di Amsterdam, che lo vide protagonista di una scena indelebile per molti: la famosa sedia alzata al cielo), un nono e un ottavo posto nelle due stagioni successive. Lascia nel 1994, un anno dopo la conquista di quello che resta l’ultimo trofeo alzato al cielo dal Torino, la Coppa Italia stagione 1993-1994, ottenuta in finale ai danni della Roma nonostante tre rigori fischiati contro.

Un’esperienza di quattro anni indelebile e intensa, che lo ha fatto diventare un “santone” del granatismo agli occhi dell’immaginario collettivo e che ha avuto un’appendice qualche anno dopo: nel 1998-1999, regnante il genovese Vidulich, torna al Torino e lo riporta in Serie A, conquistando la promozione contro la Reggina e davanti a 50.000 persone allo Stadio delle Alpi. L’annata successiva si rivela purtroppo un flop: la società “dei genovesi”, per vari motivi, non riuscì a fornirgli una squadra all’altezza e il Torino salutò la Serie A dopo solo una stagione. Nella sua ultima partita sulla panchina del Torino, il 14 maggio 2000 in casa contro il Piacenza, non manca però di fare un ultimo regalino al Torino e al calcio italiano, facendo esordire nella massima serie quel Fabio Quagliarella che oggi, nel 2015, guida l’attacco granata in Italia e in Europa.

Mondonico, che negli ultimi anni ha affrontato con successo un brutto male, è oggi commentatore televisivo e segue con il solito occhio di riguardo le vicende del Torino, con Ventura che oggi prova a ripercorrere le sue tracce.

Da tutta la Redazione di TN, tanti auguri Mister Mondonico!

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