Emiliano Mondonico, il Torino e quei magici destini incrociati

Emiliano Mondonico, il Torino e quei magici destini incrociati

Figurine / 69 anni oggi per una delle leggende granata: lo legano alla piazza ricordi indelebili prima da giocatore e poi, soprattutto, da tecnico

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Giornata speciale ed a tratti nostalgica per il mondo granata: spegne infatti oggi 69 candeline Emiliano Mondonico, protagonista assoluto di alcune delle pagine più belle mai scritto nel grande libro della storia del Torino. Nato il 9 marzo 1967 a Rivolta d’Adda Mondonico approda sotto la Mole nel 1968 per vestire la casacca granata da giocatore: il duttile esterno di centrocampo colleziona 32 presenze totali condite da 11 centri nelle due stagioni trascorse al Torino, durante le quali mette in mostra la sua buona tecnica Esterno di centrocampo dalla buona tecnica ma non conquista definitivamente la piazza.

Impresa che viene soltanto rimandata poiché il destino di Mondonico si incrocia nuovamente con quello del Torino: nel 1990 infatti si siede sulla panchina granata ed è protagonista di una fantastica rinascita della squadra, alla quale si era legato quando era una neopromossa e che porta ai vertici del calcio italiano ed europeo. Nella stagione 1990-91 i granata di Mondonico ottengono un quinto posto, migliorato ulteriormente la stagione successiva quando si qualificano sul terzo gradino del podio. L’annata passa alla storia però non tanto per i risultati ottenuti tra i confini azzurri, quanto per le imprese in campo internazionale: indimenticabile la cavalcata in Coppa Uefa che porta il Torino a disputare la (sfortunatissima) finale della competizione dopo aver eliminato tra le altre anche il Real Madrid. Proprio nella finale di Amsterdam Mondonico si rende protagonista di un episodio storico: la famosa sedia alzata al cielo a causa di un calcio di rigore non sanzionato in favore dei granata che avrebbe potuto cambiare il corso della storia.

Mondonico
Emiliano Mondonico, protagonista assoluto della storia del Torino

Nella stagione 1992-1993 vince la Coppa Italia, ultimo trofeo alzato dai granata, imponendosi sulla Roma: al termine della stagione successiva lascerà il Torino per  poi farvi ritorno dal 1998 al 2000, quando si renderà comunque protagonista di un ulteriore pezzetto di storia granata riportando la squadra in Serie A. Una vera e propria leggenda, quella tra Emiliano Mondonico ed il Torino è una lunga storia di destini incrociati, indimenticabile.

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  1. uassing - 1 anno fa

    Fenomeno ad 1 anno gia’giocava nelToro. Ma rileggete prima di scrivere!

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