Equilibri sopra la follia

Equilibri sopra la follia

di Vladimiro De Concilis

Credo che nel calcio esistano giocatori con un livello tecnico, tattico ed istintivo superiore ad altri. Ci sono giocatori che qualitativamente parlando, messi nelle condizioni giuste, sono in grado di fare la cosiddetta differenza. Quelli che ti fanno “la giocata”. Quelli che si prendono la responsabilità di puntare l’uomo. Di creare la superiorità…

di Vladimiro De Concilis

Credo che nel calcio esistano giocatori con un livello tecnico, tattico ed istintivo superiore ad altri. Ci sono giocatori che qualitativamente parlando, messi nelle condizioni giuste, sono in grado di fare la cosiddetta differenza. Quelli che ti fanno “la giocata”. Quelli che si prendono la responsabilità di puntare l’uomo. Di creare la superiorità numerica. Che non temono i fischi. Noi un giocatore così ce l’abbiamo. Alessandro Rosina.
Se incontrassi Gianni De Biasi mi piacerebbe fargli una sola domanda: “Ma se Cairo le acquistasse Deco, o Kakà, o Messi lo reghelerebbe in panca?”. Gli farei questa domanda perchè il suo credo, il suo modulo, il suo metodico 4-4-2 non prevede il fantasista. Non prevede la mezzapunta. Ovviamente non sono un tecnico, non ho studiato a Coverciano come il sig.De Biasi. Ma di queste cose ne sento parlare molto spesso, seppur a livello dilettantistico.
E’ sicuramente una corrente di pensiero, ed ognuno può smentire l’altro e viceversa, con esempi, situazioni e aneddoti più disparati, visto che nel calcio nulla è scontato, nulla è giusto o sbagliato. Sono forse i risultati che contano. E il sig.De Biasi non può certo dire tranquillamente che il suo credo sia quello giusto.
I risultati, ahinoi, gli danno torto.
Lui forse no, ma io, come molte altre persone, penso che ogni allenatore debba trarre il meglio degli elementi a sua disposizione. Lui viaggia con il paraocchi e ha deciso che i giocatori a sua disposizione si debbano adattare al suo 4-4-2. Se un giocatore non rientra in questo credo schematico è un giocatore per lui finito, che non rientra nei suoi piani, a meno che si inventi terzino basso o alto che sia. Penso che i giocatori bravi, che fanno la differenza debbano GIOCARE.
Forse un allenatore dovrebbe trovare un modulo e una quadra in base ai giocatori che ha disposizione. Credo che Spalletti non abbia cominciato la sua carriera da allenatore proponendo tre mezze punte dietro ad un’unica punta. Forse Spalletti è una persona intelligente ed UMILE che ha trovato i giusti equilibri, senza lasciare un campione marcire in panchina perchè fuori dai suoi schemi. Mi viene in mente il mitico Mondonico. E’ riuscito a mettere in campo, senza devastare gli equilibri di una squadra, contemporaneamente Lentini, Scifo, Casagrande, Martin Vazquez e Bresciani.
Con tutto il rispetto possibile, vedere in campo Colombo (onesto cambattente, e anche goleador) e Rosina in panchina mi fa stare male. Sicuramente Rosina non sta attraversando un bel periodo, sia a livello psicologico che fisico. Ma la rinascita di un giocatore passa attraverso la fiducia, attraverso gli attestati di stima, attraverso i minuti giocati (magari più di sei).
Però dimenticavo. Rosina non è una punta e nemmeno un laterale. La domanda mi viene spontanea. Perchè non averlo ceduto a giugno? Mourinho quest’estate ha costruito l’Inter secondo il suo credo. Non penso che all’Inter mancassero i liquidi per acquistare un fantasista. Mourinho predilige gli attaccanti esterni, e così si è fatto regalare Mancini e Quaresma. Figo e Jimenez chi li ha visti? E non ditemi che sono ancora infortunati! Poi possiamo star lì a discutere all’infinito su questo tipo di scelte. Ma perlomeno Mourinho ha un suo credo ed ha impostato campagna acquisti e relativa formazione secondo il suo. Perchè De Biasi non ha fatto lo stesso? Perchè sprecare un talento come Rosina? A me piange il cuore. Forse preferirei vederlo in un’altra squadra piuttosto che in panchina da noi. Tanto di questo passo lo perderemo comunque. Non so voi ma io preferirei perdere De Biasi che Rosina. Di allenatori del suo livello se ne trovano a bizzeffe. Di giocatori come Rosina, e disposti a venire al Toro, non credo.
Premetto che non esiste modulo migliore di un altro. Nessuno ha sperimentato e trovato prove sul modulo infallibile. Ognuno vede il calcio alla sua maniera. Il 3-5-2 non è migliore del 4-4-2 e viceversa. Squadre del calibro di Napoli, Sampdoria e Genoa, giocano con il 3-5-2.
Caro sig.De Biasi, la difesa a tre non è così regressiva per il suo grado di
preparazione!
Posso provare a dare la mia umile opinione da perfetto ignorante, per di più di patentino sprovvisto.
Tre centrali (in linea o no) forniscono una copertura maggiore che una coppia di centrali.
Con due laterali veloci e dotati di una gran corsa, la difesa in fase di copertura diventa a cinque. In questo tipo di modulo la chiave di tutto è la bravura dei laterali. Con laterali statici e privi del senso di sacrificio questo è un discorso inutile. Ad esempio Maggio e Vitale (Mannini) nel Napoli o Pieri e Stankevicius (Franceschini) nella Samp interpretano questo ruolo alla perfezione e “regalano” alla squadra un uomo in più in mezzo al campo. Forse anche Rubin e Diana hanno le caratteristiche adatte a questo tipo di schieramento. In fase difensiva avremmo quindi una difesa a cinque. In fase di appoggio avremmo un centrocampo a quattro (come ora nel 4-4-2) e in fase di attacco avremmo Rosina dietro due punte. Napoli e Samp capitalizzano l’uomo in più con un centrocampista aggiunto in mezzo al campo, schierandone quindi tre davanti la difesa. Il Genoa invece capitalizza questa superiorità numerica con una mezzapunta come Gasbarroni o Sculli. Noi invece avremmo Rosina. Che giocherebbe libero da vincoli, libero da schemi. Libero di dire la sua, libero di dare quell’imprevedibilità alla manovra che ci manca. Libero di scegliere se restare al Toro. Libero di diventare un vero capitano. Libero di diventare la nostra bandiera. Ne abbiamo bisogno.
Io non lo vorrei perdere.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy