Filadelfia, il giorno della ripartenza: “Per tutti, si avverava un sogno”

Filadelfia, il giorno della ripartenza: “Per tutti, si avverava un sogno”

Riceviamo e pubblichiamo / Camp Turin: il racconto di Sergio Maria Sattanino, dopo l’inaugurazione del lavori per la rinascita del Tempio degli Eroi

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Giunti al Filadelfia, in quel mattino d’ ottobre dall’aria frizzante, l’ atmosfera di un giorno importante subito ci riscaldo’. Circondati da palazzi rivestiti di vessilli granata, con immagini e simboli del tempo che fu e del giorno d’ oggi. Tra la folla festante, intravvedemmo il Toro mascotte del Torino, posto in bella mostra. Quasi nessuno l’ aveva mai potuto toccare e ammirare così da vicino: bastava sfiorarlo per avvertire mille partite giocate di fronte a lui, mille battaglie condotte dai nostri. Straordinaria la moltitudine di gente contenta, orgogliosa, finalmente felice, dopo aver ingoiato tanta amarezza per aver visto impietosamente abbattuto quel tempio dello sport. 

Per tutti quel giorno si avverava un sogno.
All’ ora stabilita si entrò tra le rovine del tempio, guardandosi attorno ancora una volta annichiliti da tanta devastazione. In pochi passi ci trovammo sul campo. In quell’ istante, i nomi dei Campioni, scanditi dalla voce di Nicolò Carosio, ci lasciarono attoniti, come se stessero uscendo in quel momento da quel famoso tunnel. In un lampo fu come tornare indietro nel tempo, trovarsi nel mezzo di una partita di allora, gli Immortali sfrecciavano attorno a noi, ansimando per lo sforzo, i tonfi dei calci sul pallone, le voci chiamarsi l’ un l’ altro e il boato della folla per un goal di Gabetto. Fu solo un attimo di visione onirica; poi non restò che cogliere alcuni fili dell’ erba, come fossero candidi gigli . Le canzoni ed i cori granata si levarono forti ed emozionanti con lo stesso entusiasmo del momento di ingresso della squadra in campo. Giunsero i giocatori dell’ ultimo scudetto, salutati dal coro “Campioni, Campioni!” e la mente ci portò a quel giorno di maggio del ’76. Arrivò pure una ventata di freschezza, le nostre giovani speranze: i Campioni d’ Italia della Primavera e i ragazzi delle giovanili.

“Io non giocavo, non segnavo per me, ma per il Toro, per i miei compagni” a queste parole di Paolo Pulici seguì istantaneamente il toccante ricordo di Giorgio Ferrini e Gigi Meroni che sicuramente avrebbero condiviso il suo pensiero, proprio loro , grandi alfieri della bandiera Granata.
Domenico Beccaria, tenace e attivo tifoso, rievocò Oreste Bolmida, il Trombettiere del Filadelfia, suonando la sua magica tromba, le cui note riecheggiarono nel silenzio di una folla ammutolita e ignara. In quei momenti, col cuore in gola, avvertimmo come quella tromba stesse dando la carica a noi. Quindi udimmo Cairo parlare da Presidente, invocare la restituzione dell’ ottavo scudetto, nell’ anno che sarà del Toro e invitando tutti a ricordare le persone che ci avevano trasmesso la loro fede nel Torino. All’ istante ognuno di noi avvertì la presenza della persona che fu capace di farci amare il Toro, commuovendoci fino alle lacrime, rinfrancati solo dal nuovo squillo lungo e pulito della Tromba, questa volta suonata da Cairo come da vero condottiero.
Così si riuscì a rinverdire lo spirito del Torino.

Con uno sguardo accarezzammo quei pochi ruderi rimasti, tanto bastò per ricordare il Filadelfia com’ era.
Ora, sentita la tromba, rimbocchiamoci le maniche, come Capitan Valentino… e non ce ne sarà per nessuno… non solo per un quarto d’ ora, ma per tutto il tempo a venire, finché la casa del Torino sarà ri-sorta.
Il Filadelfia, il Camp Turin, lo porterà per sempre nel suo intimo chi l’ ha vissuto e riuscirà a trasformare lo stadio nuovo in Autentico, dandogli cuore e anima, per respirare nuovamente l’ essenza di ciò che fu, esattamente come oggi.

Posando la prima pietra, dopo aver pregato e pianto su di essa, si è scolpito l’ inizio di un’ esperienza unica e irripetibile, l’ occasione che sempre abbiamo voluto per una vera ripartenza: esserne consapevoli significa accettare una la sfida: far tornare il Torino Grande per i suoi Valori e per il suo Calcio.

Sergio Maria Sattanino

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  1. ziocane66 - 2 anni fa

    Oh ragazzi : vado sul sito del FILA da sabato dove c’è la webcam e vedo sempre la stessa foto; non si vedono i lavori. Ahò e allora? Si comincia o o no?

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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