L’Assessore allo Sport Finardi: “Il Fila deve tornare ad essere un luogo di aggregazione”

L’Assessore allo Sport Finardi: “Il Fila deve tornare ad essere un luogo di aggregazione”

A Toro Scatenato / Il neo assessore: “In famiglia tutti granata, Mihajlovic mi piaceva già da giocatore. Belotti con Ljajic e Iago Falque? Le qualità sono indubbie”

Presente ieri in studio a “Toro Scatenato”, il consueto programma televisivo dedicato al Torino in onda tutti i mercoledì sera, ha preso parola anche Roberto Finardi.

Il futuro assessore allo sport –  in carica dalla giornata di oggi – dopo aver ricordato le recenti personali esperienze sportive ha così sottoscritto la propria passione per i colori granata: “Vero, non lo nego. In famiglia siamo tutti appassionati del Torino e per me è un vanto”

Finardi è poi intervenuto a proposito del possibile futuro tridente offensivo del Torino, che vedrebbe Belotti affiancato da Ljajic e Iago Falque:“Sicuramente sarebbe un attacco molto tecnico, senza dubbio. Ovviamente molto dipenderà dal modo in cui li schiererà Mihajlovic in campo, ma penso che le qualità siano indubbie”

Un pensiero rivolto poi al neo tecnico granata: “Ho molta stima di lui. Sia come calciatore, lo ricordo fortissimo, che come tecnico. Tuttavia penso che non possa più permettersi passi falsi dopo la non felicissima esperienza al Milan, per la sua carriera”

Poi, spazio alla concezione dello sport e degli impianti sportivi, in particolar modo contestualizzato nella città di Torino:”Io credo che una città di più di 800mila abitanti non possa permettersi di mantenere gli impianti sportivi aperti solamente per cinque ore al giorno: ci vuole una sensibilità. Lo sport è stare insieme agli altri, è vivere la quotidianità: bisogna fare investimenti veri sull’attività sportiva”

Non manca l’emozione riguardo al Filadelfia: “Ovviamente la priorità è il bene di tutti i cittadini di Torino, ma il fatto di essere tifoso granata mi riempie il cuore di gioia: vedrò rinascere un simbolo assoluto del quale avevo soltanto sentito parlare” Così Finardi, che prosegue: “Penso sia un luogo che ha un valore storico e culturale, oltrechè sportivo, e quindi ci stiamo avvicinando ad un traguardo fondamentale”

Infine, un ricordo va a Leo Junior, bandiera granata che ieri festeggiava gli anni: “Parlare di lui è emozionante. So che il calcio è cambiato e sono altri tempi ma sarebbe bello avere ancora una bandiera, un’eroe senza tempo come è stato Junior per noi del Torino: negli ultimi decenni penso che anche noi abbiamo avuto molti grandi giocatori dal punto di vista tecnico, ma non sono rimasti nel cuore  dei tifosi quanto i precedenti, come ad esempio il brasiliano”

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