I Mai Soli: “Il nostro ‘due aste’, simbolo di un oceano di passione per il Torino”

I Mai Soli: “Il nostro ‘due aste’, simbolo di un oceano di passione per il Torino”

Mondo Granata / Le parole di Nino, il presidente dei Mai Soli: “Siamo un gruppo di amici della Curva Maratona che si divertono insieme con la maglia granata nel cuore”

 

Su queste colonne abbiamo sempre dato (e continueremo a dare) spazio al tifo granata, in special modo a quella parte di pubblico che non ha fatto mai mancare il suo supporto al Torino, neanche nei tempi in cui non giocava sui campi di Bilbao e San Pietroburgo ma di Portrogruaro e Gallipoli. Questa volta TN ha fatto quattro chiacchere con Nino, presidente dei Mai Soli, gruppetto di tifosi della Curva Maratona molto attivo e colorito.

Ciao Nino, chi sono i Mai Soli?

Siamo un gruppo di tifosi con un oceano di passione per questa maglia. Pensate che tutto è nato da un semplice due aste, che dal 2004 gira l’Italia per il Torino, e attorno a cui si è radunato un gruppo di persone che fa dell’amicizia e della passione per i granata uno stile di vita. Poi a causa di alcuni problemi personali del “fondatore” il gruppo ha avuto qualche vicissitudine ma da quattro anni siamo tornati più uniti e più affamati di Toro che mai. Siamo un bel gruppetto che 7 giorni su 7, 24 ore su 24, parla e vive di Toro…

Vi definite un vero e proprio gruppo organizzato?

Non siamo un gruppo organizzato, più semplicemente ci piace essere un gruppetto di amici a cui piace condividere la passione granata. Non abbiamo altri fini all’infuori di questo e l’unica regola all’interno del nostro gruppo è quella di divertirsi insieme. Siamo gente che frequenta la Curva Maratona da 20 anni, e alcuni personalità storiche della curva ci rispettano e si riconoscono in noi. Cerchiamo di seguire il Toro sia in Italia che in Europa: ricordiamo trasferte come Catania, Firenze, Bruges, Spalato, Copenaghen e soprattutto quella di Bilbao, che resterà per tutti noi (ma non solo) qualcosa di indimenticabile. A San Pietroburgo ci sarebbe piaciuto andare ma molti di noi non hanno il passaporto, e poi c’è poco tempo per organizzarla. Vuol dire che la prossima trasferta europea sarà quella dei quarti di finale…

Allora siete ottimisti per la sfida di ottavi di finale contro lo Zenit…

Il Toro attuale è una squadra matura, solida dietro e in grado di esprimere un bel gioco. Giusto non avere paura di nessuno.  Lo Zenit è da rispettare ma se giochiamo come vuole il Mister Ventura, vero artefice di questo Toro dei miracoli, abbiamo buone possibilità di passare il turno.

In questo Toro, c’è qualche giocatore che ti piace particolarmente o avete eletto vostro simbolo?

Nessun giocatore in particolare: ci sono quelli che apprezziamo di più e quelli che apprezziamo di meno, ma non abbiamo nessun giocatore ideale: quello che ci fa battere il cuore e che seguiremo ovunque, sarà sempre e solo la maglia granata…

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