I tifosi non chiedono la luna, ma verità sul progetto

I tifosi non chiedono la luna, ma verità sul progetto

Riceviamo e pubblichiamo volentieri questa lettera che fotografa bene la realtà di quella parte dei tifosi che non scrivono sui forum, ma leggono, si informano, e soprattutto pagano l’abbonamento (allo stadio o alla tv) o il biglietto domenicale. Come detto dal Presidente, dopo la festa di ieri, da oggi comincia il tempo dei fatti, quello della pianificazione, del confronto con il Mister e con la società….

Riceviamo e pubblichiamo volentieri questa lettera che fotografa bene la realtà di quella parte dei tifosi che non scrivono sui forum, ma leggono, si informano, e soprattutto pagano l’abbonamento (allo stadio o alla tv) o il biglietto domenicale. Come detto dal Presidente, dopo la festa di ieri, da oggi comincia il tempo dei fatti, quello della pianificazione, del confronto con il Mister e con la società. La piazza non chiede la luna, “solo” verità.

Di Lucio Enrietti

Cairo che salva, Cairo che vince, Cairo che sbaglia, Cairo che promette, Cairo che gioca a poker….
Durante tutta questa travagliata stagione, pur discutendone in certi momenti
l’operato, non ho mai messo in dubbio la Presidenza del Toro.
A differenza di tanti non penso sia il Papa, ma semplicemente l’unico serio candidato oggi sulla piazza a vestire i panni del Presidente.
A differenza delle chimere periodicamente paventate dai soliti corvi (crépino!), Cairo è l’unico che continua a manifestarsi in modo concreto, con faccia e soldi.
Eppoi il Nostro ha pure una certa carica di simpatia e capacità di comunicazione che non guastano nel ruolo che riveste.
Non ho però condiviso il giro di campo autocelebrativo al termine di quell’interminabile partita a poker che è stato il campionato: al tavolo verde si è seduto lui, ma ha portato anche tutti noi.
Alla fine ha vinto, ma che culo!!!
Per noi Granata non è indispensabile un Mecenate o un Abramovic, ma solo qualcuno carico di passione e sufficientemente solido finanziariamente da permettersi una continuità di gestione.
E soprattutto uno che ce la conti giusta!
Se Cairo desidera avere un futuro sereno come Presidente della Nostra Squadra, mi permetto di suggerirgli quel gesto che gli anglosassoni chiamano outcoming: venir fuori, esternare, rivelare, chiarire: contarla giusta, appunto.
Cairo deve solo dire a noi tifosi quanti soldi intende mettere a disposizione del Toro e a che livello è in grado di portare la squadra nell’anno a venire.
In mancanza di seri pretendenti al suo trono non penso che la cosa sia impossibile da farsi e noi tifosi, da decenni ormai abituati a campagne acquisti e risultati piuttosto prosaici, non penso che avremmo grosse difficoltà ad accettarlo.
Una dichiarazione del tipo:
cari tifosi, le risorse a disposizione del Toro sono
all’incirca quelle del Livorno, oppure dell’Udinese, o della Fiorentina o di xy.
Il risultato importante che scaturirebbe da un presa di posizione di questo genere sarebbe che noi tifosi affronteremmo i campionati che verranno con le giuste attese e la corretta predisposizione d’animo:
Cairo ha soldi sufficienti per una Uefa? Ok.
Per una tranquilla metà classifica? Ok.
Per una salvezza risicata, se ci va bene? Ok.
Per una B? In mancanza di altro, è comunque meglio di un fallimento e soprattutto noi sapremo perché la domenica non restiamo a casa….
Sapremo se i vari Di Loreto (non me ne voglia il ragazzo) sono un azzardo per spendere poco oppure il meglio che possiamo permetterci.
In tal caso sono fiducioso che noi tifosi ce ne faremmo una ragione e lo inciteremmo come sappiamo fare noi.
Oggi invece ci confrontiamo allo stesso modo con degli Abbiati e dei Carneadi, non sapendo chi dei due rappresenti la nostra reale situazione.
Presidente, ci dia fiducia: il Popolo Granata ne ha vissute troppe per spaventarsi ancora per qualcosa;
sappiamo tollerare battaglie infinite, estenuanti, sappiamo gioire per un punticino strappato all’ultima in classifica, ma non, ripeto, NON tolleriamo di essere presi per il culo.
E un campionato come quello che sta terminando, per me è stata una presa per il culo, una partita a poker che noi tifosi siamo stati costretti a giocare con Lei, Presidente.
La dica tutta, la dica giusta e noi saremo con Lei.

Buon lavoro e in bocca al lupo!

 

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