Kamil Glik, cuore e spirito di sacrificio a servizio del Toro

Kamil Glik, cuore e spirito di sacrificio a servizio del Toro

Figurine / L’ex capitano granata compie 31 anni

di Marco De Rito, @marcoderito
Glik

3 febbraio 1988, a Jastrzębie-Zdrój, in Polonia nasceva Kamil Glik, che oggi compie 31 anni. Il difensore è stato una vera e propria colonna portante della storia recente del Torino: in granata ha collezionato 170 presenze e ben 13 reti, un centrale difensivo che aveva il vizio del gol, in particolare di testa. Ma andiamo con ordine. L’ex granata, dopo aver dato i primi calci al pallone in terra natale, passa prima al Real Madrid C e poi al Piast Gliwice. Il suo approdo al Torino invece, è datato 12 luglio 2011 quando si trasferisce alla corte di Giampiero Ventura in comproprietà con il Palermo.

La prima stagione, in Serie B, gioca al fianco di Angelo Ogbonna, il numero 25 dimostra tutte le sue qualità e conquista, oltre alla promozione diretta in Serie A, anche il cuore dei tifosi del Torino. I supporters granata vedono in lui doti da vero leader: grinta, determinazione, cuore e spirito di sacrificio che dalla stagione 2013-2014, dopo la partenza di Rolando Bianchi, gli fanno guadagnare i gradi di capitano. La stagione termina con 34 presenze, ma soprattutto con la qualificazione alla UEFA Europa League 2014-2015; dopo la mancata concessione della licenza UEFA al Parma.

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La prima stagione la disputa in Serie B e il suo compagno di reparto è Angelo Ogbona. Il centrale polacco fa fatica ad ambientarsi nella nuova realtà: il fisico c’è, ma ha troppa foga e spesso incappa in errori grossolani. Ventura comunque crede in lui e decide di confermarlo. Scelta che si rivelerà felice. I tifosi lo ammirano per grinta, determinazione, cuore e spirito di sacrificio che dalla stagione 2013-2014, dopo la partenza di Rolando Bianchi, gli fanno guadagnare i gradi di capitano. Stagione positiva sotto tutti i punti di vista quest’ultima, in quanto coincide con la qualificazione alla UEFA Europa League 2014-2015; dopo la mancata concessione della licenza UEFA al Parma, traguardo storico per il Toro.

Con ramaglia del Toro, tra le altre cose, conquista uno spazio importante e il ruolo di vice-capitano nella Nazionale polacca. La separazione tra Glik e il Torino avviene il 4 luglio 2016, quando ‘il capitano’ viene ceduto per circa 11 milioni di euro al Monaco. Nella squadra del Principato, il centrale si distingue immediatamente per qualità, tenacia e una spiccata vena realizzativa. A fine anno il Monaco si laureerà campione di Ligue 1, davanti al Paris Saint Germain e Glik alza al cielo il primo trofeo della sua carriera. Un giocatore che incarna appieno i valori del Torino: un capitano vero che, nonostante la separazione fisica, rimarrà per sempre legato ai colori granata.

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  1. Bischero - 2 mesi fa

    Un grande capitano. Lui Asta Rolando hanno dato tutto per questa maglia. Magari non erano fenomeni ma era gente da toro con il fuoco negli occhi e la rabbia che serve. Il gallo che adoro ha voglia e passione ma non ha ne il fuoco negli occhi né la rabbia.

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  2. user-14036712 - 2 mesi fa

    Penso che la separazione fisica durerà ancora per poco, se come temo N’Koulou andrà in Inghilterra. Camillo ha il contratto in scadenza a giugno e ci sono molte possibilità che torni da noi.

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  3. silviot64 - 2 mesi fa

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