La macchina del tempo

La macchina del tempo

 

La neve di Giovedì ha imbiancato la Città, ma i professionisti veri non si arrendono davanti ai fiocchi gelidi, né ai campi ghiacciati e scivolosi. Vista la completa inaccessibilità del solito rettangolo, la Primavera di Asta ha dovuto cambiare sito d’allenamento per un giorno, venendo dirottata su un campo diverso, dove nessuno li avrebbe disturbati. All’arrivo sul terreno di gioco hanno però…

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La neve di Giovedì ha imbiancato la Città, ma i professionisti veri non si arrendono davanti ai fiocchi gelidi, né ai campi ghiacciati e scivolosi. Vista la completa inaccessibilità del solito rettangolo, la Primavera di Asta ha dovuto cambiare sito d’allenamento per un giorno, venendo dirottata su un campo diverso, dove nessuno li avrebbe disturbati. All’arrivo sul terreno di gioco hanno però avuto la sorpresa di vedere che il Granata stava già sfumando il verde del prato e che qualcuno stava sbuffando rincorrendo il pallone.

Il disorientamento è durato pochi secondi, giusto il tempo di fare intravedere il simbolo del Toro sulle maglie degli occupanti e di riconoscere nel mucchio alcuni giocatori: quel campo è l’arena dove il Torino FD si allena per abbattere i toreri e neanche il freddo portato dalla neve della sera precedente ha potuto fermare la voglia di migliorarsi della squadra. È bastato uno scambio di parole tra gli allenatori e subito le due squadre, come sorelle, si sono divise il campo senza battibecchi, come se fosse ovvio il diritto di entrambi di rimanere sullo stesso terreno. L’episodio ha riportato i nostalgici presenti indietro di moltissimi anni, quando il Toro si allenava al Fila e dove tutte le squadre potevano vedersi e allenarsi negli stessi spazi. Bellissima lo scambio di abbracci tra il Mister della Primavera e i ragazzi disabili, che, emozionati, hanno voluto rendere partecipe il vecchio Capitano delle loro future battaglie: il 19 – 20 marzo al Parco Ruffini, nello Stadio Primo Nebbiolo, il Torino FD affronterà Chelsea Barcellona e Monaco, avversari che farebbero sussultare chiunque. 

Asta ha garantito che farà di tutto al fine di portare il suo fiato per sostenere la causa Granata e l’intera Primavera ha dimostrato un vivo interesse nel partecipare come pubblico, in attesa di indossare quella stessa maglia contro le stesse gloriosissime squadre.

E se l’allenamento ha visto il Toro FD rifinire tutto il lavoro svolto finora, affinando le posizioni e integrando al meglio gli ultimi innesti, i preparativi per il Torneo si stanno facendo sempre più pressanti: il sopralluogo allo Stadio Primo Nebbiolo ha stupito perfino gli organizzatori ed è nel momento in cui ci si è immaginato uno Stadio storico pieno per la disabilità che ci si è accorti dell’importanza del lavoro svolto. Quello che ha colpito maggiormente i presenti è stata la disponibilità di tutto l’ambiente e la propensione all’aiuto reciproco dimostrata in ogni occasione, riflettendo lo scopo della disabilità, ovvero il darsi una mano l’uno con l’altro.

C’è un grandissimo entusiasmo intorno all’evento ed è enorme la mole di lavoro svolto affinché questo evento si potesse concretizzare e partecipare come spettatori è il minimo che si possa fare, sia come tifosi del Toro che come amanti dello sport.

 

 

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