La solita storia

La solita storia

 

Nulla da fare nemmeno a Roma: prendiamo un goal e ci sciogliamo come neve al sole, senza un minimo di reazione. Gli attributi del vero granata gli attuali giocatori del Toro non sanno dove stanno di casa, si può anche perdere ma dando tutto quello che si ha. In questo momento non vedo reazioni e mi sto preoccupando che vada tutto a rotoli, anche se rimango ottimista sulla salvezza, più per demeriti delle…

 

Nulla da fare nemmeno a Roma: prendiamo un goal e ci sciogliamo come neve al sole, senza un minimo di reazione. Gli attributi del vero granata gli attuali giocatori del Toro non sanno dove stanno di casa, si può anche perdere ma dando tutto quello che si ha. In questo momento non vedo reazioni e mi sto preoccupando che vada tutto a rotoli, anche se rimango ottimista sulla salvezza, più per demeriti delle altre squadre che per il nostro valore, che credo comunque non sia questo. Sono d’accordo nel portare subito la squadra in ritiro per farla allenare più serenamente, ma con sedute più dure. Secondo i giornali equivalgono a sessioni non da squadre di serie A, con poche applicazioni sugli schemi e partitelle fatte senza concentrazione, con la sola paura di farsi male.

Zaccheroni deve essere più duro con i ragazzi e fargli capire che tutte queste brutte figure a fine anno saranno nocive per il loro futuro in maglia granata. La partita di sabato dovrà essere proprio quella della svolta, senza più procrastinazioni e che, al di là del risultato, si possa vedere nella squadra l’unità di intenti con l’allenatore oppure, anche se a malincuore dal punto di vista umano, l’avventura di Zaccheroni al Toro dovrà terminare, pur non avendone tutte le colpe. La situazione dal punto di vista sportivo non è per niente compromessa e se con il Chievo e il Cagliari si fanno almeno quattro punti potremmo iniziare a tirarci fuori dalla mischia in anticipo, così da pensare di programmare la prossima stagione per tempo.

Sono comunque molto deluso da queste polemiche sul nostro presidente, che sta cercando di riportarci a posizioni più consone al nostro nome, ma non è per nulla facile improvvisare e rifare da capo una nuova società in un anno e mezzo. Vorrei rivolgermi a coloro che lo criticano o addirittura lo insultano perché non hanno preso loro il Toro e così lo gestivano come volevano? E’ facile criticare da fuori non conoscendo il complesso mondo che gira attorno al pallone. Soltanto rimanendo uniti senza buttare tutto all’aria potremo uscire da questo momento e già dal prossimo campionato faremo sicuramente bene. Infine vorrei invitare tutti, in questo brutto momento che sta passando il calcio italiano, ad essere calmi e di non esagerare con le affermazioni estremiste, che possono solo portare alla violenza gratuita, mettendoci in testa che il calcio è solo un gioco.

 

Carlo Gribaudo

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy