La testardaggine di Lerda

La testardaggine di Lerda

Mi spiace per lerda ma quando un allenatore si intestardisce a far giocare gli uomini fuori ruolo ed a giocare, cosa impensabile in serie b ma anche in altre categorie con antenucci sgrigna bianchi pellicori..osceno e senza uomini sulle fasce è giusto cambiare!!! Nelle ultime 4 partite già la formazione di partenza e i cambi in corso sono stati osceni. Continuo a pensare che con linnesto di 2/3 giocatori ..uno per ruolo la squadra…

Mi spiace per lerda ma quando un allenatore si intestardisce a far giocare gli uomini fuori ruolo ed a giocare, cosa impensabile in serie b ma anche in altre categorie con antenucci sgrigna bianchi pellicori..osceno e senza uomini sulle fasce è giusto cambiare!!! Nelle ultime 4 partite già la formazione di partenza e i cambi in corso sono stati osceni. Continuo a pensare che con linnesto di 2/3 giocatori ..uno per ruolo la squadra dei playoff 2010 anche se non con un grande calcio era competitiva per un campionato ad alto vertice di quest’anno.
Sicuramente scaglia,antonelli sarebbero tornati utili giocando con antenucci e bianchi davanti. Ma perchè tutti gli anni non compriamo 3-4 centrocampisti di ruolo ed iniziare l’annata con 8/10 giocatori per avere i ricambi durante il campionato!!!
Continuo a pensare che manca proprio uno staff tecnico all’interno della squadra di vecchi giocatori
Speriamo in bene con un allenatore di esperienza
– –
DOMENICO

Risposta:

 

Caro Domenico, Il brutto di questa situazione è che il Toro debba cominciare da capo un’altra volta: nuovo allenatore, nuovi schemi, nuova mentalità, ecc… Lerda è stato troppo testardo e non ha saputo adattarsi alla squadra che gli è stata consegnata, finendo con il perdere molti punti senza creare un vero stile di gioco.

A tratti ha fatto ricordare Zaccheroni (non per tattica, ma per mentalità), allenatore schiavo del 3-4-3 che anche a Torino ha voluto imporre un modello, ignorando di fatto i giocatori. L’ex mister ci ha comunque consentito di rimanere aggrappati alla speranza Playoff e non ha lesinato impegno durante questi mesi a Torino. Siamo convinti che il suo amore per il Toro fosse reale, ma non sempre la volontà fa susseguire i fatti, esattamente come è successo a Ranieri con la Roma. Speriamo ora che Papadopulo sappia ricomporre i resti di una squadra molle e incapace di imporre la propria forza in campo, conducendola a quel traguardo tanto atteso.

Il male del Toro sta nel non riuscire a creare un gruppo solido e capace di perdurare negli anni e per l’ennesima volta siamo di nuovo all’anno zero.

Un abbraccio granata

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