L’addio a Jacky l’ultrà, tra il rispetto dei vecchi tifosi del Toro

L’addio a Jacky l’ultrà, tra il rispetto dei vecchi tifosi del Toro

Presenti al funerale i volti storici granata: “Giovani, basta farsi male. Per questo calcio, non ne vale più la pena”

Jackie

Si è svolto ieri il funerale di Antonio Marinaro, meglio noto come Jacky l’ultrà, una funzione certamente fuori dal tempo alla quale hanno partecipato i tifosi di ambedue le fazioni: Torino e Juventus.

Davanti alla lapide, oltre 300 ultras hanno cantato assieme un ultimo coro, per salutare un uomo che era riuscito a guadagnarsi il rispetto di entrambe le fazioni. La scorsa settimana, infatti, in curva Maratona era apparso uno striscione (in foto) durante la sfida tra Torino ed Empoli. Questo recitava: “Onore al guerriero bianconero. Ciao Jacky”.

Libero Robba, 61 anni, uno dei volti noti della curva granata – riportano i colleghi de La Stampa – ha preso parola, lanciando un messaggio ai giovani: “Sono fiero di aver conosciuto Jacky sia nei combattimenti che nella vita di tutti i giorni. Il calcio di oggi non merita le nostre fatiche, i nostri rischi. Ci dividono i colori, ma siamo uguali nel vivere la nostra rispettiva fede”.

Al funerale, poi, non sono mancati i saluti di ben altre fazioni. Si è intravista, infatti, una sciarpa del Cagliari, mentre in via Bertani c’era anche un tifoso della Fiorentina. I rappresentati delle rispettive curve hanno quindi deciso di mostrare un lato dell’essere tifoso, sinora rimasto celato. Un caloroso applauso e una sorta di invito alla solidarietà: “La giornata di oggi deve essere un esempio per i giovani. Sono mutati i tempi, i giocatori cambiano squadra per denaro. Non ci sono più le bandiere. Non vale più la pena farsi male per loro. Uniti nella goliardia, anche dandoci due schiaffoni se capita. Ma ad oggi è giusto vivere questa nostra passione rispettando i limiti”.

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