Le donne, lo sport e un romanzo.

Le donne, lo sport e un romanzo.

Le donne, lo sport e un romanzo, nel segno del Toro. Una storia di amicizia, di passione, di ideali, di sacrifici e di ambizioni. “Ho perso la testa per te (Crazy for you)” di Sabrina Gonzatto e Fabrizio Turco (pp 130 edizioni Argo, Euro 16,50) è stato presentato ieri sera, alla Fiera internazionale del libro di Torino, con un dibattito che ha coinvolto molti personaggi del mondo in granata a…

Le donne, lo sport e un romanzo, nel segno del Toro. Una storia di amicizia, di passione, di ideali, di sacrifici e di ambizioni. “Ho perso la testa per te (Crazy for you)” di Sabrina Gonzatto e Fabrizio Turco (pp 130 edizioni Argo, Euro 16,50) è stato presentato ieri sera, alla Fiera internazionale del libro di Torino, con un dibattito che ha coinvolto molti personaggi del mondo in granata a cominciare dal mister Gianni De Biasi, passando al “poeta” Claudio Sala, per finire all’avvocato Gianni Trombetta, Consigliere di Amministrazione del Torino Fc.

Introdotto da Giulio Graglia, giornalista, regista,  scrittore e sceneggiatore di numerosi lavori teatrali, e  da Paolo Aghemo di fronte a una platea ricca di tifosi e appassionati delle vicende sportive, il libro ha fornito diversi spunti per un dibattito che si è allargato ai temi della formazione dei giovani e all’etica nello sport. Ma come nasce e perché questo testo è stato scritto a quattro mani da un uomo e da una donna ? “L’idea di scriverlo con Fabrizio Turco è nata perché volevamo dare il quadro della visione complessiva del mondo dello sport visto da uomo e donna nell’anno, il 2007, dedicato alle pari opportunità anche dalla Regione Piemonte”, spiega Sabrina Gonzatto. Sulla stessa lunghezza d’onda si sintonizza Turco, giornalista della Gazzetta dello Sport appassionato non solo di calcio, che spiega come quando incontra una donna che fa sport a livello professionale: “Cerco prima di tutto l’atleta”.

Una ragazza, un sogno, un incontro. Il libro è la storia delle vicende che un’atleta francese vive a Torino con un giornalista incontrato per caso durante le universiadi del 2007. Sullo sfondo le peripezie delle grandi donne dello sport che lo vivono sia in prima persona come Daniela Ceccarelli che dietro le quinte, come Claudia Pulici, la moglie di Pupi, e Mariella Scirea, vedova del libero juventino, icone di un certo modo di vivere la città. “Ho cercato, in entrambi i casi, di capire il marito attraverso gli occhi della moglie”, continua Gonzatto. Ecco allora che il libro fornisce lo spunto per parlare di come è cambiato l’approccio con il calcio e con i calciatori. “Trent’anni fa c’era la ragazzina a caccia dell’autografo, che al massimo faceva la svenevole. Oggi si punta al calciatore come a un miliardario o come a uno strumento per finire sotto i riflettori”, spiegano i coniugi Sala. 

Il Toro, in tutto questo periodo è rimasto uguale a sé stesso, incarnando i valori sani e autentici dello sport con cui certi gesti scaramantici poco hanno a che fare. “Al massimo è cambiato l’approccio all’educazione allo sport”, fa notare Franco Ferraresi, dirigente della Regione in rappresentaza dell’assessore Manica. “C’è meno pazienza, da parte della famiglia e dell’allenatore, nel crescere i ragazzi. Ci si dimentica sempre più che bisogna forgiare prima il cittadino e la persona poi il giocatore e imparare che finire in panchina non è un disonore”, aggiunge Paolo Anselmo, vice-presidente dell’Associazione Allenatori. E Sala, in fiduciosa attesa di tornare a far parte dello staff del Torino fc, magari con un incarico nel settore giovanile fa notare che: “oggi dai giovani si pretende tutto e subito. Bisogna dargli il tempo di crescere”.

Ma se si dovesse racchiudere quest’annata granata in un libro, quale sarebbe il genere ? “Sarebbe tragicomico, con qualche excursus nel thriller e qualcun altro nella farsa – risponde Turco, che spera nella conferma di De Biasi e nel ritorno in società di Sala -. Spero che il bagno di umiltà del Presidente serva in prospettiva a far nascere un Toro nuovo e migliore la prossima stagione”.

Da notare, infine, che all’evento avrebbe dovuto prendere parte Paolo Pulici, assente perché in convalescenza dopo un piccolo problema di salute, già lasciato alle spalle.

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