Le prime reazioni all’arrivo di Foschi

Le prime reazioni all’arrivo di Foschi

GRANATIZZARE
Caro Direttore,
purtroppo ci risiamo, non riusciamo più ad uscire dal tunnel di apatia che ci avvolge negli ultimi tempi se non anni.
Il Torino (non Toro) è una squadretta molle, l’avversaria perfetta per tutte le altre squadre che sperano di incontrarci anche quando sanno di essere pesantemente rimaneggiate. Una volta facevamo paura a tutti, anche quando navigavamo nei…

GRANATIZZARE
Caro Direttore,
purtroppo ci risiamo, non riusciamo più ad uscire dal tunnel di apatia che ci avvolge negli ultimi tempi se non anni.
Il Torino (non Toro) è una squadretta molle, l’avversaria perfetta per tutte le altre squadre che sperano di incontrarci anche quando sanno di essere pesantemente rimaneggiate. Una volta facevamo paura a tutti, anche quando navigavamo nei bassifondi della classifica, ora facciamo paura solo a noi stessi.
Non parliamo per favore di timidi segnali di ripresa o bestemmie similari: la partita con la Roma è stata un’eccezione solo per il fatto che abbiamo preso gol all’ultimo minuto, se avessimo preso gol a metà partita ci saremmo squagliati come neve al sole
Non penso che il mercato di Gennaio o un altro allenatore possa darci quel qualcosa in più perchè quello che manca è l’amalgama che tiene insieme tutti i pezzi. La società qualche acquisto lo ha fatto: qualche bidone, qualche scommessa e qualche buone speranza così come deve essere per una società con budget limitato. Non vedo grosse differenze fra GDB o WAN: rimescolano le carte cercando di trovare un ingrediente magico che però non troveranno mai.
L’unica soluzione è partire da quel comune denominatore, l’ingrediente magico, che è alla base della nostra storia e che, per assurdo, può anche farci accettare la sconfitta più clamorosa: questo elemento non è altro che il famoso Cuore Toro. Cosa fare per ritrovarlo? Molti redattori di ToroNews hanno già indicato più volte la strada da seguire per il lungo periodo partendo dall’inserimento di una figura (anche solo per raccogliere i palloni come ha scritto qualcuno) di indubbio blasone fino ad arrivare alla ricostruzione del Filadelfia di cui sento io stesso il fascino, pur vivendo a centinaia di kilometri da Torino.
Per il cosiddetto breve periodo inizierai a dare la fascia di capitano a chi se la merita e non a qualche piagnucolone viziato; inoltre via alle epurazioni di tutti quei giocatori che, seppur quotati, remano contro e ce ne sono, altrimenti non si spiegherebbero molte situazioni assai oscure; poi via la maglia granata usando solo la terza maglia di gioco (sono sicuro che anche dal punto di vista del marketing, tanto caro al nostro Presidente, sarebbe una mossa vincente).
Saranno anche incredibili boiate ma sono sicuro che anche se acquistassimo 1-2 elementi in più, questi si perderebbero subito in questo grigiore, di origine bianco-nero, in cui ci troviamo. Se proprio dobbiamo cambiare allenatore ne venga uno granata doc altrimenti meglio lasciar perdere.
Senza il tanto millantato Cuore Toro saremo destinati quasi sempre alla sconfitta e sempre nel peggiore dei modi.
Cordialmente,
Emanuele, Ravenna

 

20 ANNI, STANCO
Cara redazione,
ho appena vent’anni. Ho continuato a tifare Toro nonostante tutto. Nonostante la serie B. Nonostante le retrocessioni. Nonostante gli ultimi posti in classifica. Nonostante i pareggi con il Crotone e i derby persi 5 a 0. Nonostante il palo di Dorigo contro il Perugia, nonostante il fallimento, nonostante i campionati di salvezza all’ultima giornata. Da bambino mi esaltavo trovando la figurina di Rizzitelli e di Ferrante, o di Asta. Ma adesso sono stanco. Sono stanco di dovermi fare il sangue amaro per una squadra che non c’è. Da anni. Sono stanco di vedere una squadra che si scioglie come neve al sole, senza carattere. Sono stanco di vedere la maglia di Mazzola e di Pulici, di Sala e di Ferrini, indossata da gente che non è in grado di onorarla. Il Toro è un’altra cosa. Il Toro è la squadra che perde, ma lotta e sbuffa fino alla fine. Il Toro è una squadra ruvida, di teste calde, a volte, e di inguaribili romantici, di ribelli e di affamati. Non è questo massacro. Non è una squadra così brutta. Non è la squadra nella quale quando l’ala arriva sul fondo non vede nessuno in mezzo per crossare. Non è la squadra statica e ferma, molle e impaurita di questi campionati. Il Toro crea gioco, magari non raffinato ed eccelso, ma comunque gioca. Non pascola sul il campo dell’ultimo scudetto aspettando il fischio dell’arbitro per uno 0-0. Questi giocatori, e anche questo allenatore, non sono da Toro. Novellino è troppo nervoso, quasi isterico, non può trasmettere serenità ad un gruppo già sull’orlo di una crisi di nervi. E i giocatori non sono in grado, come ho detto, di onorare la maglia. E spero che i giovani talentuosi di questo Toro, e parlo dell’ancora acerbo ma già nazionale Dzemaili, al quale si prospetta un grande futuro. Parlo dell’infiammato Abate, che non lesina mai gambe e polmoni. Che vadano a giocare a calcio dove possono trovare serenità, e non questo ambiente suicida. Comunque ho deciso di disinteressarmi delle sorti di questa squadra, che, ripeto, non è il Toro, e riprendere le tradizioni della famiglia materna, e tornare verso il Liverpool, la grande squadra degli Scozzesi d’Inghilterra…
Con un grande peso sul cuore (granata)
Leonardo

 

TORO, CROCE E DELIZIA
cortese redazione e cari tifosi,
l’idea sull’unicità dei tifosi sospirata da Regis, anche se rispettata, rimane solo un’utopia e la sua personale reazione all’attuale stato del Toro è una fra le tante che attanagliano ciascun tifoso. E’ necessario considerare che siamo tutti diversi ed ognuno di noi ha modi e comportamenti unici di rapportarsi alla realtà. Non c’è una tifoseria che abbia come dote l’unicità d’intenti, di comportamenti, di vedute e di reazioni se non di fronte a successi ciclici, figurarsi noi del Toro che da ormai non so più da quanti anni, viviamo in continua emergenza societaria e di risultati e che non troviamo più nemmeno una sponda da parte dei media nazionali se non in presenza di fatti enormi che sono sempre e purtroppo negativi. Sfido chiunque a verificare lo spazio che i principali quotidiano sportivi nazionali dedicano al nostro Toro. Vi accorgerete che è prossimo allo zero perfino Tuttosport si limita a una paginetta o poco più.
A proposito poi della "bella e buona" partita giocata dal Toro, così come dichiarato da alcuni, rispetto naturalmente la loro idea, devo però dissentire perché nella realtà e dal mio punto di vista è stato un Toro che ha dimostrato che anche quando incontra una "mezzaRoma" non fa risultato: hanno giocato la solita sconclusionata partita, prima con timore e confusione e poi, una volta resisi conto di avere di fronte una Roma dimezzata, con un pò più di foga ma ormai troppo tardi e come sempre con i limiti tecnici e atletici ampiamente dimostrati nel tempo. A proposito del Presidente, nessuno può negarlo, ha grandi meriti, sta pagando però la sua inesperienza nell’impegno diretto nel mondo del calcio.
Sono ormai tra anni che non riesce a fare una campagna acquisti degna di questo nome e soprattutto rispondente ad un chiaro disegno strategico. Che il Signor Cairo non abbia avuto le idee chiare lo dimostrano i circa 60 calciatori passati per Torino in questo periodo, i tre allenatori e i vari tecnici ruotati almeno due volte (tranne Zac), i bidoni che ci sono stati rifilati, i giocatori a fine carriera che hanno svernato o si sono venuti a curare a spese del Toro, i dirigenti che si sono succeduti nei vari incarichi senza mai creare una figura di team manager ormai indispensabile in una società calcistica in linea con i tempi.
Ed allora ditemi come fa un tifoso a non sentirsi sconcertato e confuso dopo aver tanto sperato per le "belle" parole che gli erano state raccontate ed aver sognato per gli esempi anglosassoni che erano stato prospettati e ritrovarsi invece di fronte a questo disastro. E’ altrettanto vero che dobbiamo considerare la nostra ultima origine, venivamo da un fallimento, per cui è vero che doveva essere tutto rifatto, vi assicuro però che è più semplice costruire dal nulla piuttosto che ristrutturare e riconvertire qualcosa di esistente non dovendo rimuovere condizioni radicate e resistenze organizzative preesistenti.
Infine, desidererei dare un modesto suggerimento al Presidente quello cioè di pensare al danno economico-patrimoniale e di immagine derivante alla società e quindi al suo unico azionista da una maledetta retrocessione e in forza di questa considerazione solo gestionale vorrei spronare Cairo a tentare il tutto per tutto rivoluzionando la rosa dei giocatori lasciando solo quelli più meritevoli e finalizzati ad un progetto di lungo periodo. Sarebbe proprio una bella sfida da raccogliere piuttosto che mettere le pezze. Spero che Pederzoli lo illumini in questo senso anche perché sarebbe un bell’esempio e una dura lezione per tanti. Forza Toro
Domenico

 

OTTIMISMO
Gent.ma redazione ed Amici di tifo,
NON VOGLIO ENTRARE NEL GRUPPO DI QUELLI CHE DICONO CHE E’ GIA’ FINITA! I  campionati insegnano che ce la si può fare. A calendario invertito non avrei dubbi, farei parte dei pessimisti, ma così com’è ….. ecco perché mi sento  ottimista:

Lecce        Torino        Jolly
Torino        Reggina        Da vincere a tutti i costi
Inter        Torino        Obiettivo: poche ammonizioni, 0 infortuni
Torino        Chievo        Da vincere a tutti i costi
Lazio        Torino        Obiettivo: poche ammonizioni, 0 infortuni
Torino        Udinese        Da vincere a tutti i costi
Cagliari        Torino        Jolly
Torino        Juventus        Il derby è sempre il derby: proviamoci!
Atalanta        Torino        Jolly
Torino        Sampdoria        Da vincere a tutti i costi
Palermo        Torino        Jolly
Torino        Catania        Da vincere a tutti i costi
Milan        Torino        Obiettivo: poche ammonizioni, 0 infortuni
Torino        Siena        Da vincere a tutti i costi
Milan        Torino        Obiettivo: poche ammonizioni, 0 infortuni
Torino        Bologna        Da vincere a tutti i costi
Napoli        Torino        Obiettivo: poche ammonizioni, 0 infortuni
Torino        Genoa        Da vincere a tutti i costi
Roma        Torino        Ultima di campionato: tutto può succedere!

Non mi dite che sono un inguaribile ottimista: SI PUO’ FARE E NON SAREBBE UN MIRACOLO! Dalle partite da vincere a tutti i costi 24 punti + le partite jolly che, se ben sfruttate, toglierebbero l’angoscia del vincere a tutti i costi le altre. QUESTA SQUADRA CE LA PUO’ FARE. CON CAIRO SEMPRE! A CHI LO CONTESTA DICO: MERITATE L’INNOMINABILE!
Mario

 

FOSCHI: OTTIMO MA TARDIVO
La scelta di Rino Foschi sembra ottima, ma si tratta probabilmente di una mossa tardiva perché si doveva farlo arrivare prima, per evitare l’acquisto di giocatori che non hanno finora reso secondo le aspettative del presidente Cairo e dei tifosi.
E poi viene da chiedersi: perché la società granata, volendo programmare il raggiungimento di traguardi "dignitosi" che il popolo granata aspetta ormai da 15 anni, fa firmare a Foschi un contatto che va solo fino al 30 giugno 2010? Saluti ai tifosi granata e anche a quelli di tutte le altre squadre.
Ernesto D.da Aosta

 

FOSCHI, COLPO DI CAIRO
Salve direttore, la ringrazio dello spazio che ci concede per esprimere le nostre sensazioni, i nostri dubbi sulle sorti della nostra squadra del cuore.
Vorrei complimentarmi con il presidente cairo che sta dimostrando ( non che non lo avesse fatto prima ) di voler bene al toro.
Assumere come direttore sportivo Rino Foschi è stata una bella mossa in quanto lo considero uno dei migliori scopritori di talenti che ci sono in circolazione nonché una persona con gli attributi e i contro attributi in grado di placare i malumori creatosi nello spogliatoio.
Continuare a criticare i giocatori penso sia dannoso per uno spogliatoio attualmente spaccato a metà come una mela, i veri tifosi ( e io mi reputo uno di quelli ) continua a sostenere la squadra perchè solo con il nostro appoggio si può venire fuori da questo pantano; mi feriscono molto commenti di pseudo tifosi ( io sono tutt’ora convinto che i nostri odiati cugini vengano a scrivere nel NOSTRO sito e molti dei commenti negativi che leggo siano loro ) che passano tempo a esprimere il loro scoramento, il loro disappunto ad una squadra che, ribadisco, in questo momento ha solo bisogno di appoggio e tifo.
Le prossime due partite di campionato, la trasferta di lecce e la sfida in casa con la reggina, sono decisive e vanno giocate con il coltello tra i denti, come se fosse una sfida da dentro o fuori; fare sei punti sarebbe importantissimo non solo per il morale che migliorerebbe sicuramente, ma anche per una classifica che sta dicendo poco in chiave granata.
La partita di coppa italia con la lazio va affrontata nello stesso, identico modo con il quale abbiamo battuto la fiorentina; la lazio gioca con il tridente cosiccome giocava la fiorentina, noi dobbiamo fermarli nello stesso modo perchè reputo che i biancocelesti siano molto simili, dal punto di vista tattico, ai viola.
Tornando sul discorso di foschi abbiamo bisogno di giovani come rubin, dzemaili, ogbonna, saumel e lui, con la collaborazione di pederzoli, è in grado di scovare giovani talentuosi in giro nel mondo. Un ultima richiesta verso il presidente: a lui chiedo di far lavorare serenamente questo diesse e prego che si limiti a fare il suo ruolo ovvero il presidente. Sono fiducioso e sono sicuro che ci salveremo, il nostro tifo sarà fondamentale e chiedo ai tifosi che quando si senterà un fischio dalla curva o da qualche altro settore, venga ricoperto d’applausi. Siamo tifosi nel Toro, ci conoscono in tutto il mondo per il nostro calore e voglio che la nostra reputazione rimanga intatta.
Un saluto a tutti i fratelli granata.
Angelo S.

 

PECCATO PER IL RISULTATO, PERO’…
Peccato per il risultato con la Roma perchè la formazione schierata da Novellino era la migliore possibile.
Non mi sono dispiaciuti Ogbonna, Calderoni,Saumel peccato che in porta prova a tirare solo lui.
Non so bene cosa Foschi possa cambiare e che giocatori comprare per raddrizzare l’ennesima stagione difficile. Certo che lo scambio Rosina Osvaldo è intrigante e perchè non pensare di prendere noi Balotelli visto che l’Inter lo vuole cedere in prestito?Io vedo troppo bene Giuseppe Rossi sacrificando anche Rosina se necessario.
La ricetta per uscire da questa situazione potrebbe essere: subito  inserire dei giovani interessanti specialmente in attacco che per quanto si impegni non è prolifico. Se in questi anni il settore giovanile è stato mantenuto a buoni livelli qualche innesto dalla primavera potrebbe portare quel carattere granata che manca in alcuni giocatori. A lungo termine bisognerebbe allenarsi di nuovo al Filadelfia come faceva il Toro di leo Junior e Beppe Dossena. Allenarsi in un posto suggestivo dove i muri traspirano i tanti anni di passione granata, dove guardando le  crepe sui muri parte l’immaginazione al calcio di altri tempi , non è di certo uguale al campo della sisport che non suscita nulla .
Ma se è vero che non c’è due senza tre questo è l’ultimo anno( il terzo) che lottiamo per non retrocedere e dal prossimo anno potrebbe essere tutto più roseo. Anche Cairo con i suoi errori avrà imparato qualcosa.
FORZA TORO

 

COMPLIMENTI PRESIDENTE!
Spett.le Redazione,
ho appreso nel tardo pomeriggio la notizia del Signor Rino Foschi assunto dal Presidente Cairo come Direttore Sportivo del Torino. Sono davvero soddisfatto sia per la mossa in sè del PRESIDENTE, atta ancora una volta a dimostrare il suo amore per il TORO e la sua assoluta buona fede in tante ottime mosse e in qualche errore che chiunque di noi commette, sia per la consapevolezza che il nuovo Direttore Sportivo è una persona umile, preparata e soprattutto di carattere. Quello che ci vuole,a mio parere, per i 3 o 4 IMPORTANTI innesti di mercato che certamente i ns. CAIRO, FOSCHI E PEDERZOLI stanno per attuare. Solo una raccomandazione mi permetto di fare ai dirigenti: leggo di attriti nello spogliatoio, di problemi tra alcuni giocatori ed il Mister W.A.N…….Bene, se davvero fosse così, NON ESITATE a fare PULIZIA e a vendere, se possibile, gente che non si impegna abbastanza o che Voi non ritenete in grado di dare il meglio per la realizzazione del progetto. Queste mosse potrebbero davvero rappresentare la SVOLTA! Sono convinto che solo così e solo TUTTI INSIEME, REMANDO NELLA STESSA DIREZIONE, si possa mantenere per quest’anno la SERIE A, quella che tutti NOI DEL POPOLO GRANATA MERITIAMO!!!!!!!
Grazie per lo spazio che mi concedete,
Dario Como

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