Le vostre lettere

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QUESTI DORMONO!
amici granata,
questi dormono in campo e l’allenatore è appisolato in panchina, non credo ci siano dubbi, l’antidoto io lo avrei: in ritiro fino a Natale e se non si cambia registro fino a fine stagione. Se Cairo  avesse avuto le palle di farlo l’anno scorso secondo me si poteva finire diversamente la stagione quindi che cerchi di tirarle fuori quest’anno e si dia una mossa convincente. Rischiamo…

QUESTI DORMONO!
amici granata,
questi dormono in campo e l’allenatore è appisolato in panchina, non credo ci siano dubbi, l’antidoto io lo avrei: in ritiro fino a Natale e se non si cambia registro fino a fine stagione. Se Cairo  avesse avuto le palle di farlo l’anno scorso secondo me si poteva finire diversamente la stagione quindi che cerchi di tirarle fuori quest’anno e si dia una mossa convincente. Rischiamo di non fare neppure i play off. Ciao a tutti
Luigi

CI RISIAMO
Cari Tifosi,
Si avviciniamo all’ennesimo fallimento e sicuramnete a breve qualcuno salta.
Cristiano

CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE TEMPESTA
Spettabile Redazione,
Non Vi scrivo spesso, anche perché sul nostro Toro in sofferenza si stanno spendendo oceani di parole e "le parole", come ben dice un vetusto proverbio, "non riempiono i secchi". Ma oggi mi va di versare la mia personale secchiata di bile. Al gol di Malonga, dopo aver inferto la solita manata di rabbia allo stipite della porta-finestra (guardo le partite del Toro in streaming e a volte per ricevere meglio il segnale wireless mi tocca andare sul balcone… cosa non faccio e non ho fatto in trent’anni di passione per il Toro!) ho pensato: "Ecco. Chi semina vento raccoglie tempesta." O meglio: "Chi vende aria fritta raccoglie scoregge." Mi dispiace dirlo, ma anche quest’anno Cairo sta perdendo, anzi ha già perso un’altra occasione per riportare il Toro sulla retta via, ossia, "quanto meno", alla dignità  che gli spetta. Infatti, dopo tre stagioni di bidoni riciclati, questo DOVEVA essere l’anno del "largo ai giovani", totalmente, senza riserve né soluzioni di mezzo, farla finita con l’insistenza sull’archetipica figura del "giocatore esperto di serie B e ci aiuterà a risalire." Invece si è comprato Loviso quando per esempio si poteva puntare al ritorno di Schiattarella. Si è venduto Dzemaili avendone in cambio Vantaggiato infortunato e un giocatore da rendimento X come Leon, e non mi si ripeta la tiritera che Dze non voleva restare ecc., un Presidente coi controcolleoni gli avrebbe ribattuto a muso duro: "No, tu sei retrocesso in B e ci rimani, t’abbiamo pure riportato al calcio, sicché ti farai pure un mazzo tanto altrimenti te ne rimarrai in tribuna tutta la stagione!". Poi arriva Colantuono che vuole solo giocatori motivati e bla bla bla e a Cairo non è sembrato vero di poter vendere Blerim al Parma ricevendone in cambio due scarti. Perché gli altri ci vendono soprattutto i loro scarti, badate bene! Soltanto che, data la nostra pronta risalita in A con una squadra sempre di scarti, sì, ma con le PALLE, molti, Cairo in primis, si sono illusi che si potesse andare avanti così per sempre, "riciclo tutti i delusi delle altre squadre contando sulla loro voglia di rivalsa". Tant’è vero che rieccoci in serie B. Il fatto è che, come  giustamente scriveva Michele Ferrero in "Passione Toro", se vendi i giocatori migliori solitamente ti indebolisci. Cairo non è mai riuscito a rimpiazzare adeguatamente Comotto, per esempio: e caso strano, molti gol li prendiamo proprio dalla parte che presidiava lui, magari con qualche amnesia qua e là, ma tutto sommato bene. Si è venduto Rosina e d’accordo, tutta l’incompatibilità ambientale che volete, ma non si è comprato un giocatore equivalente – nulla di personale contro Gasbarroni, ma non è Rosina, o almeno, il Rosina dei tempi  migliori. Voi riderete, a volte rimpiango perfino quel mediocre di Lazetic, perché almeno correva come un dannato e ogni tanto qualche assist l’azzeccava. Così ci tocca prendere i gol da Schiattarella e Malonga, due giocatori sui quali si poteva scommettere… eh ma no, sono troppo acerbi, sono troppo giovani e via di questo gerontofiliaco passo. Se ci sono voluti tre mesi e una serie di magre per vedere Gorobsov titolare… adesso magari se ne torna in panchina per non demoralizzare Loviso! Insomma, Sig. Cairo, con questo non-progetto si continuerà a vivacchiare alla peggio fino alla scomparsa definitiva, lo vuole capire o non ci arriva o non ci vuole arrivare?
Forza Toro comunque,
Maurizio

 

TORO
Redazione di Toronews,
Onore a voi che raccogliete gli umori del popolo granata, belli o brutti non importa, e continuate cosi’, a differenza di TuttoGIUVE ed altri siti ridicoli in mano al "palazzo".
Vorrei solo dire che il problema del Toro, come da 4 anni ad ogg, si racchiude in una sola parola: URBANO CAIRO. E spiego preche’ tale tesi risulta giusta, in 3 punti:
1) I tanti soldi messi,  a detta Sua, non sono veri: mai si son conteggiati i diritti tv presi nei 3 anni in serie A, che di fatto han pagato mercato ed ingaggi.
2) Nel 2005, Cairo ha preso il Toro senza cacciar un euro (e’ vero, ha fatto da garante, ma con fidejussioni, non denaro sonante..): a differenza di tanti suoi colleghi, che hanno preso societa’ sull’ orlo del fallimento o fallite (vedi i Della Valle a Firenze, Preziosi a Genova, De Laurentis a Napoli, prima ancora Garrone a Genova sponda blucerchiata, Zamparini a Palermo, ecc ecc) mai ha steso uno straccio di progetto realista per una societa’ di calcio. Ma i pro Cairo direbbero: ma mica ha i soldi di questi? Certo, e chi glielo chiede.. Ma in tal caso vedesi i progetti seri di societa’ con ancor meno peso economico dei granata (Udinese, Parma, Chievo, ecc ecc), niente, manco questa linea al risparmio il buon Urbano ha adottato.
3) Il poco amore che penso abbia nei confr. del Toro lo si nota dalla sede sociale: una targa quasi invisibile, sede spesso semivuota, sito internet alquanto ridicolo. Probabile che l’ unico motivo di ripendere il Toro., a questo punto, sia stato quello legato al mondo dell’ editoria , a cui Cairo deve le sue fortune.
Oltre a cio’, vedere come e’ ridotta la nostra primavera (disse nel 2005.. sara’ altamente potenziata.. ma quando mai?) la dice tutta sul nostro tanto acclamato salvatore. Ah, ma c’era solo lui in quel Settembre di 4 anni fa.. E chi ce lo garantisce questo? In maniera ufficiale forse, ma ufficiosa il popolo non lo sapra’ mai…
La mia paura e’ che con Cairo si sia imboccata l’ ultima curva per il nostro Toro: dopo la triade che ci provo’ grazie ai loro amichetti Cimmy e Rommy, dopo il Calleri (anche lui denominato salvatore… ricordate?), vediamo ora se ci riprova il Papa Urbano.
Filippo, Fano

DUE PAROLE
carissima redazione,
vorrei dire due parole sul nostro toro , visto la prestazione deludente contro il cesena mi rendo conto che siamo squadra forte si, ma solo sulla carta, possibile che le altre squadre fanno tutto più di noi, passaggi precisi, cross pennellati ,dinamismo,grinta, e noi…..? noi sempre in difficoltà . passaggi corti storti , cross addosso agli avversari mai un contropiede finito bene.  invito al signor  Rino Foschi. se non cambiano le cose, pulizia a gennaio, e con la sua esperienza metta su una squadra decente che sappia lottare sempre.
grazie
Massimo

NOI SUMA L’TOR
Cari Amici soffro troppo per il Toro e per tanto, troppo, quello che ci fanno a noi tutti noi e ho scritto una cosa in piemontese, il mio piemontese scritto è sicuramente poco corretto sopratutto dopo quindicennale esperienza in Francia allora l’ho impoverito di versione italiana.
Me Turin Grand
me Turin fort
at i ere i pugn sara d me pare n’tle sacoce prima d’entrè en fabrica et a vouria già dì revulutiun
at i ere mi cun i stes pugn sarà n’t le sacoce a giré per le stra’ d Turin sensa travail
et puei sun partì per Paris a pasé la noeit a ecouter à la radio seul el derby d’Turin ent un parcheggio veuid et  freid ‘nta ma machineutta
ier en t’en camp che n’era pi ‘l Fila a a l’ai creusà un giugadur d’el Turin
a l’a vardame couma feisa un barboun
a l’ai vardalu drit ent’i oeils et a l’ai dijie
noi suma l ‘Tor voui autri a seve niente
 
Mio Grande Torino
Mio Torino Forte
eri un pugno chiuso nella tasca di mio Padre prima di entrare in fabbrica et voleva già dire Rivoluzione
eri Me con gli stessi pugni nelle tasche a girare per le strade di Torino senza lavoro
poi son partito per Parigi a passare la notte  ad ascoltare, solo, il derby di Torino in un parcheggio vuoto e freddo nella macchinetta
ieri in un campo che non era più il Fila, ho incrociato un giocatore del Torino
mi ha guardato come fossi un barbone,
L’ho guardato dritto negli occhi e gli ho detto:
Noi suma ‘l Tor’, voui atrui a seve niente Noi siamo il Toro e Voi siete niente.
Andrea Morè

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