Michele Filippa: “Così la figura di Francesco resterà nella storia del Torino”

Michele Filippa: “Così la figura di Francesco resterà nella storia del Torino”

Esclusiva TN / L’amico di sempre: ”Un gesto di riconoscenza nei confronti di un grande tifoso” Già 150 tessere, e spuntano anche gli americani

Francesco Giraud, tifoso storico del Torino, salito in cielo davanti alla Basilica di Superga, durante le celebrazioni del 4 maggio. Una storia tragica, ma allo stesso tempo ricca di patos e passione granata. La stessa che ha accompagnato Francesco per tutta la vita. Fu il fondatore, circa 25 anni fa, dello storico Toro Club Castagnole Piemonte. Oggi rinato ed intitolato alla memoria del suo primo presidente.

Abbiamo intervistato il suo caro amico e braccio destro Michele Filippa, ai tempi, vicepresidente del Toro Club.

Quando è nato e come è nato il vostro storico Toro Club?

“Abbiamo fondato il Toro Club Castagnole Piemonte nel 1989, eravamo un gruppo di appassionati che accettarono immediatamente la proposta di Francesco. Eravamo in birreria, dopo la partita, e visto che ogni domenica andavamo, da sempre e sempre, tutti assieme allo stadio abbiamo pensato di ufficializzare la cosa. Poi dopo qualche anno il club si sciolse per diverse vicissitudini ma abbiamo continuato la nostra attività, talvolta appoggiandoci al Toro Club Piscina Granata e Scalenghe. Ma qui a Castagnole i granata non son mai mancati”. 

Il ricordo di Giraud presidente:

“Mi piacerebbe farne un libro. Un vero appassionato, aveva fatto dipingere un Toro sulla facciata di casa sua. L’unica casa di Castagnole, e forse non solo di Castagnole, ad avere il simbolo della sua squadra del cuore, dipinto sulla facciata di casa. Tifoso sin da bambino, un passione di famiglia. É stato un presidente molto attivo, abbiamo organizzato diverse trasferte in tutta Italia. Sempre presenti. Anche a Madrid in Coppa Uefa. Che ricordi…”

E la famosa finale contro l’Ajax?

“Per quella, avevamo deciso di fare un evento in piazza, per stare davvero tutti assieme. Una serata incredibile, tutti i granata di Castagnole con le proprie sedie. Sono immagini che ti restano nel cuore. Peccato per il risultato, ricordo di essermi lussato l’alluce prendendo a calci più di una sedia, dopo la traversa di Sordo…

Arriviamo a quel 4 maggio sul Colle:

“Quel giorno Francesco era appena stato alla Prima comunione di suo nipote, poi via a Superga. É stata un fatalità. Con lui c’era l’altro suo nipote, Davide, che gli disse ”fermati che ti faccio la foto”. Poi il buio…Questo è proprio il destino che si mette di traverso”.

Quindi la decisione di rifondare il club ed intitolarlo alla sua memoria:

”Abbiamo deciso di rifondare il club perché c’erano tutti i segnali per farlo. In paese c’è entusiasmo e poi ci sembrava giusto fare questa dedica a Francesco. Così la sua immagine resterà per sempre impressa nel mondo granata”

E con voi anche un granata dalla California, giusto?

” Il californiano? Sì, è Matt Halsdorff il nostro attuale vicepresidente. A capo c’è ovviamente Enrica Giraud, la figlia di Francesco. Matt è venuto a Torino, ha trovato l’amore della sua vita e ha conosciuto il Toro. Un’altra storia incredibile a tinte granata”.

150 tessere in due settimane, un successo di tutto rispetto se si pensa che a Castagnole Piemonte ci sono appena 2000 residenti in tutto il paese. Lo storico Toro Club riparte e lo fa nel segno e nella memoria di Francesco Giraud. Ora lassù assieme ai suoi idoli: gli Invincibili del Grande Torino.

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