Montanaro brinda al Torino

Montanaro brinda al Torino

Montanaro è il primo Comune del Canavese, dista un drappello di chilometri da Torino ed è ad un balzo dai monti. Anche lì la presenza granata è tangibile, un manipolo di attivissimi tifosi si è riunito dando vita al Toro Club “Montanaro granata”. Hanno festeggiato la magica serie A, a Brandizzo, nel locale “Lido Malone”. Sono una ottantina, molti i giovani. Caratteristica…

di Ermanno Eandi

Montanaro è il primo Comune del Canavese, dista un drappello di chilometri da Torino ed è ad un balzo dai monti. Anche lì la presenza granata è tangibile, un manipolo di attivissimi tifosi si è riunito dando vita al Toro Club “Montanaro granata”. Hanno festeggiato la magica serie A, a Brandizzo, nel locale “Lido Malone”. Sono una ottantina, molti i giovani. Caratteristica del Club è quella dei cognomi, il presidente si chiama Muzzi e il vicepresidente Gallea (come l’ex calciatore granata), un segno del destino. “Siamo da sempre in Maratona, sopra le Girls – spiega il presidente Salvatore Muzzi – . Il club è nato, così, come per magìa, per amicizia, semplice e bello.” Cosa prova Salvatore Muzzi, quando segna Roberto? “Un emozione fortissima, è quasi se segnassi un po’ anch’io”. Fabio, il sorridente addetto stampa, ci aggiorna sul club: “Siamo nati a Natale del 2005, attualmente abbiamo duecento iscritti. L’età media è venticinque anni. Oltre che in casa, il nostro striscione è apparso a Brescia, Piacenza e Cremona. Questo pranzo è il premio per i sacrifici e le traversie dell’ultimo anno, dalle stalle alle stelle, è la festa della liberazione”. Sono presenti gli amici del Toro Club di Torrazza, di Castellamonte e uno spavaldo gruppo di Lurisia.

La festa inizia, tra una portata è l’altra i cori s’innalzano. Un signore, capelli bianchi e occhio sveglio, si fa particolarmente notare: “Sono Francesco, ma tutti mi chiamano Pupi! Sono felice per il Toro e… anche per la Juve – qui sogghigna – pensate che per essere in ventimila, hanno dovuto reclutare diciottomila comparse a Cento Città”. Poi parla dei figli granatissimi: “Il maschio l’ho chiamato Dennis come Low e la figlia Martina come il portiere. Il Toro è la mia vita”. Ospite della giornata è Franco Brunetti, l’editore del settimanale Granatissimo: “È un piacere partecipare a queste feste, la nostra testata è da sempre vicino ai club, la spina dorsale del Toro”. Tra i più rumorosi, spicca il gruppo di Lurisia, Diego il leader con la sua famiglia, segue il Toro sia in casa che in trasferta: “Sono qui per amore del Toro e per l’amicizia con il Presidente. Ci siamo conosciuti allo stadio. Non potevamo mancare”. Per gli amici di Montanaro è il giorno della maglietta del Club, granatissima, sul retro spicca una scritta in lingua piemontese: “Gradassiun auta!!!” (alta gradazione): “È una scritta simpatica, l’abbiamo scelta un po’ per goliardia e un po’ per il tasso alcolico che ci accompagna nelle trasferte”. La giornata è finita la “gradassiun auta” si sente nei cori dei tifosi, la calura incomincia a scemare ma la fede nei loro cuori rimane intatta.

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