Nel ricordo di Aldo Ballarin, il più grande acquisto fatto da Novo

Nel ricordo di Aldo Ballarin, il più grande acquisto fatto da Novo

Figurine / Per ricordarsi di Ballarin, nato 97 anni fa

di Redazione Toro News
Toro, Grande Torino

Caro Aldo ti scrivo, così mi distraggo un po’.
Sono nato granata e per farmi addormentare mi venivano raccontate due storie: l’Iliade e le imprese del Grande Torino. Non c’è grande differenza se ci pensi, soltanto il finale, perché per Superga ho pianto e continuo a farlo, mentre la conquista di Troia e la morte di Achille non mi hanno mai commosso particolarmente. Crescendo mi hanno raccontato di te, del pagamento folle di Novo, che per te ha speso più che per Valentino, delle tue sforbiciate e del tuo legame con quel Toro per cui avresti fatto Venezia-Torino a piedi.
Crescendo ho immaginato la tua tristezza nel vedere il Filadelfia abbandonato, il vostro campo di battaglia, lo scenario di quei racconti quasi epici che mi raccontavano. Là dove risuonava la trombetta e dove capitan Valentino si rimboccava le maniche c’erano solo macerie ed erba alta. Ho sempre immaginato te e i tuoi compagni guardare con una lacrima sul viso quel campo, così come avete sempre guardato tutti quelli che, dopo di voi, hanno calcato quel terreno. Pulici racconta che Ussello diceva sempre ai suoi giocatori che in campo non avrebbero avuto soltanto gli occhi del pubblico, ma anche i vostri e che avrebbero dovuto rendervi onore. Sono convinto che sia ancora così, altrimenti come si spiegherebbe la vittoria della Primavera in Coppa Italia dopo così tanto tempo? La stessa Primavera che ora sta facendo faville in campionato. Sì, ne sono sicuro, voi ci guardate ancora e noi non smetteremo di ricordarvi e onorarvi.
Tanti auguri Aldo.

Roberto Ugliono

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  1. ProfondoGranata - 5 mesi fa

    Io non ho vissuto quella squadra ma mi emoziona sempre sentirne le gesta.
    Sono diventato granata l’anno dello scudetto di Radice e come mio padre ha fatto con me io ho trasmesso la stessa fede a mio figlio.
    Da anni non vivo più a Torino ma quando il Toro gioca nella mia città o posso venire a Torino lo stadio, il museo, o Superga sono appuntamenti fissi…

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  2. user-14003131 - 5 mesi fa

    La vera tragedia non è morire ma dimenticare. Noi non dimentichiamo.

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  3. KanYasuda - 5 mesi fa

    Bacigalupo
    Ballarin
    Maroso
    Grezar
    Rigamonti
    Castigliano
    Menti
    Loik
    GLI INVINCIBILI
    Gabetto
    Mazzola
    Ossola

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  4. Granata - 5 mesi fa

    La mancanza di commenti sotto un articolo che scrive di storia granata mi fa pensare che molti,troppi scrivono di valori, radici etc etc ma siano tutti vuoti. Vuoti come gli spazi lasciati nei commenti.

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    1. Granata78 - 5 mesi fa

      Granata hai perfettamente ragione. Gli articoli sulla nostra storia e molti di quelli relativi ai giovani e Primavera sono spesso senza commenti. Poi però si leggono i commenti sotto ad articoli di mercato o simili in cui tutti parlano di far crescere i nostri giovani, della nostra storia ecc.

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    2. Hagakure - 5 mesi fa

      Nel leggere questo articolo, nel ricordare i racconti indelebili degli Invincibili da parte dei miei Zii, dei miei Nonni, di mia Madre, di mio Padre, nel ricordare il Fila, i Suoi Grandi Personaggi e le Loro Dolci Carezze nel mio essere un bambino del Fila, ogni qualvolta leggo le cazzate inconcepibili della moltitudine dei “2.0 cairese boys” e di tutti quegli altri squallidi accontentisti e mediocri che non perdono occasione per adulare e osannare bracciamozze e i suoi yesmen, mi viene il voltastomaco perchè costoro del Toro, della Sua Storia e della Sua Grandezza non sanno e non sapranno mai un cazzo.

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