Quando i flop diventano protagonisti

Quando i flop diventano protagonisti

Impossibili da dimenticare almeno per aver fatto arrabbiare i tifosi in tante occasioni sprecate, anche se magari arrivarono con un grande seguito di preziose critiche, che alla fine non si rivelarono autentiche. Stiamo parlando di un nuovo libro uscito nell’ampio mercato delle pubblicazioni calcistiche: ‘I bidoni del calcio – Nati per lasciare il segno! Di Fabrizio Ponciroli, Tania Esposito e Andrea Ghislandi (Ed. Calcio2000,…

di Redazione Toro News

Impossibili da dimenticare almeno per aver fatto arrabbiare i tifosi in tante occasioni sprecate, anche se magari arrivarono con un grande seguito di preziose critiche, che alla fine non si rivelarono autentiche. Stiamo parlando di un nuovo libro uscito nell’ampio mercato delle pubblicazioni calcistiche: ‘I bidoni del calcio – Nati per lasciare il segno! Di Fabrizio Ponciroli, Tania Esposito e Andrea Ghislandi (Ed. Calcio2000, 128 pagine, 14,90 euro). Questa è la dimostrazione che lo sport più amato dagli italiani non è fatto solo di grandi giocate che entusiasmano la folla, ma anche di clamorosi errori e prestazioni imbarazzanti. Il portiere che fa una papera clamorosa oppure un giocatore che sbaglia un gol a porta vuota (come non ricordare Fattori nel derby del 5 aprile 2003 che tutto solo mise fuori la palla dell’1-1, dopo che il Toro era rimasto in 8 grazie a De Santis e la Juve siglò il 2-0 subito dopo), rappresentano l’altra faccia della medaglia. Eppure anche giocatori come Blissett, Pancev o Zavarov, a modo loro sono diventati protagonisti, soprattutto degli sfottò tra i vari tifosi.

Non potevano mancare anche un paio di nomi legati al Torino: Edu Maragon e Federico Magallanes, quest’ultimo indicato da Romero: ”Un misto tra Meroni e Best”, mai affermazione fu più avventata, soprattutto perché i due fenomeni citati si saranno sicuramente offesi dall’accostamento. Carlos Eduardo Maragon, detto Edu, centrocampista degli anni ottanta, classe ’63, arrivò al Torino nel campionato ‘89/90, 27 partite 4 gol, con tutti i crismi del campione brasiliano, ma lo fu solo sulla carta. Non lo aiutò l’avvilente stagione dei granata poi retrocessi, prima Radice e poi Claudio Sala che subentrò all’ex tecnico dell’ultimo scudetto granata, lo emarginarono in panchina, Vatta, il terzo mister della stagione, lo ripescò, ma non servì a nulla il suo misero apporto. Tornato in Brasile giocò comunque in grandi club come Palmeiras, Botafogo e Santos. La storia dell’uruguayano Federico Magallanes è più recente, l’attaccante, nato a Montevideo nel 1976, potrebbe ancora essere attivo oggi se un infortunio al ginocchio l’abbia tenuto lontano parecchio dai campi di calcio. Nel suo passato può contare anche una stagione al Real Madrid nel 1998 dopo aver vissuto un campionato poco felice nell’Atalanta. Al Toro arrivò nella stagione 2002/03 dove contò 19 presenze ed un gol.

Lo scopo di questo libro, attraverso il racconto delle vicende di alcuni “campioni alla rovescia”, è quello di far fare un tuffo nel passato ai lettori, che tornano ragazzini e ricordano le vicende legate a quelli che erano stati accolti come eroi e se ne sono andati in silenzio dopo aver vissuto insulti e prese in giro. Si evidenziano così anche i tanti errori commessi da alcuni presidenti che si sono fidati di manager e procuratori avventati, soprattutto stranieri, cui qualcuno è finito anche dietro alle sbarre per illeciti vari. L’opera è stata impreziosita dalle foto delle figurine Panini originali dell’epoca.

Per chi vuole avere maggiori informazioni può mandare una e-mail a redazione@calcio2000.it

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