Renato Zaccarelli: un monumento con i baffi per il Torino

Renato Zaccarelli: un monumento con i baffi per il Torino

Figurine / Zac compie oggi 65 anni: bandiera del Torino per trent’anni fra campo, panchina e dietro una scrivania

4 commenti
Zaccarelli, Rampanti, Filadelfia

Il 18 gennaio del 1951, in quel di Ancona, nasce Renato Zaccarelli, uno dei simboli assoluti della storia del Toro.

Dopo aver tirato i primi calci in una squadra dilettantistica anconetana, arriva in granata a 15 anni, nel 1966. Tra le fila dei Balon Boys rimane per due anni. Poi, la prima esperienza nel professionismo, in B a Catania, a soli 17 anni; due anni in granata in cui gioca in Primavera, poi esperienza a Novara e Verona, tornando a Torino nel 1974 per essere protagonista.

Qui si consacra come uno dei grandissimi nella storia del calcio italiano. Mezzala elegante e tecnica, si laurea campione d’Italia sotto la guida di Gigi Radice nel 1976 e sfiorando il secondo scudetto consecutivo l’anno successivo, scudetto che svanì per un soffio, con i granata che arrivarono ad un passo dalla Juventus di Trapattoni.

L’impresa viene sfiorata nuovamente molti anni dopo, nel 1985, con il ritorno di Gigi Radice e il serrato testa a testa con il Verona di Bagnoli. Zaccarelli, Zac per tutto il popolo granata, rimane sotto la Mole fino al 1987, anno in cui appende le scarpe al chiodo. A quel punto conta 413 partite ufficiali con il Torino: è tuttora il terzo giocatore per presenze all-time con la maglia granata.

Veste anche la maglia della Nazionale per ben 25 volte, segnando due reti, di cui una bellissima contro la Francia di Platini ai mondiali argentini del 1978.

Ma Zaccarelli al Torino non ha dato tanto solo come giocatore: è stato infatti direttore sportivo, dirigente del settore giovanile e direttore generale. E come dimenticare le due esperienze in panchina: oltre a quella della sciagurata stagione 2002-2003, in cui poco potè fare subentrando a Renzo Ulivieri alla guida di un Torino disastrato, c’è quella della stagione 2004-2005, in cui dopo aver costruito un’ottima squadra con la scoperta di alcuni giocatori interessanti come il belga Gabi Mudingayi, siede in panchina nel finale di stagione, subentrando a Ezio Rossi, vince i play off contro Ascoli e Perugia e guadagna la promozione in serie A, poi vanificata dal fallimento della società di Francesco Cimminelli.

Oggi Zaccarelli è stimato commentatore televisivo, e molto spesso capita ai tifosi granata di sentirgli raccontare le disavventure della squadra di Ventura.

4 commenti

4 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. gian.ca_834 - 1 anno fa

    Grandissimo ZAC!!!

    Auguri!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. fabio972 - 1 anno fa

    Mostro sacro della nostra storia. Campione sportivo e non solo… Auguri

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Roby Fattori Italgas - 1 anno fa

    Grandissimo Zac ! Un filo “molle” nei commenti, ma sempre un dei più importanti, grandi e veri GRANATA DOC !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Daniele abbiamo perso l'anima - 1 anno fa

    Zac è sempre un signore di classe sopraffina, anche quando commenta il Toro su Sky, sempre obiettivo, posato ed elegante come in tutte le attività che ha svolto nella vita.
    Tanti auguri Lord !

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy