Renato Zaccarelli, una vita per il Toro

Renato Zaccarelli, una vita per il Toro

Il 18 gennaio 1951 nasce uno dei più forti centrocampisti della storia granata

Il 18 gennaio del 1951 ad Ancona nasce Renato Zaccarelli, uno dei simboli assoluti della storia del Toro.

Cresciuto nelle giovanili granata, vi milita dal 1966 al 1968. Poi , come accade a molti giovani, va in giro per l’Italia a farsi le ossa tra Catania, Novara e Verona, prima di riapprodare al Torino nel 1974.
Qui si consacra come uno dei grandissimi nella storia del calcio italiano, laureandosi campione d’Italia sotto la guida di Gigi Radice nel 1976 e sfiorando il secondo scudetto consecutivo l’anno successivo, scudetto che svanì per un soffio, con i granata che arrivarono ad un passo dalla Juventus di Trapattoni.

L’impresa viene sfiorata nuovamente molti anni dopo, nel 1985, con il ritorno di Gigi Radice e il serrato testa a testa con il Verona di Bagnoli.
Zaccarelli, Zac per tutto il popolo granata, rimane sotto la Mole fino al 1987, prima di appendere le scarpe al chiodo, e nell’86 si guadagna il premio di miglior giocatore del campionato italiano.

Veste anche la maglia della Nazionale per ben 25 volte, segnando due reti, di cui una bellissima contro la Francia di Platini ai mondiali argentini del 1978.
Era una mezzala dal rendimento costante e di alto livello, dotato di classe, tecnica e, nello stesso tempo, di grande dinamismo, oltre che di una professionalità esemplare. A fine carriera si reinventò come libero, arretrando in difesa, vivendo una seconda giovinezza e restando un punto di riferimento assoluto per la squadra.

Ma Zaccarelli al Torino non ha dato tanto solo come giocatore: è stato infatti direttore sportivo, dirigente del settore giovanile e direttore generale. Nel 2004/2005, dopo aver costruito un’ottima squadra con la scoperta di alcuni giocatori interessanti come il belga Gabi Mudingayi, siede in panchina nel finale di stagione, subentrando a Ezio Rossi, vince i play off contro Ascoli e Perugia e guadagna la promozione in serie A, poi vanificata dal fallimento della società di Francesco Cimminelli.

A lui vanno i più sinceri auguri della nostra redazione. Buon compleanno Zac!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy