Toni Polster: prima bomber girovago e poi cantante di successo

Toni Polster: prima bomber girovago e poi cantante di successo

Figurine / Compie oggi 52 anni uno dei più grandi calciatori austriaci di tutti tempi: in granata nella stagione 1987/88

Anton Polster, detto Toni, compie oggi 52 anni. Nato a Vienna il 10 marzo 1964, il suo nome dirà qualcosa solo ai tifosi granata di buona memoria: giocò infatti nel Torino una sola stagione, anno di grazia 1987/1988, contando in tutto 40 presenze e 14 reti. Arrivava dall’Austria Vienna, club nel quale è cresciuto, e in cui aveva segnato nell’anno prima la bellezza di 39 reti, aggiudicandosi a fine anno la Scarpa d’Oro.

Attaccante straripante fisicamente e dotato di buona tecnica, in granata non mantenne appieno le aspettative, nella stagione che culminò con il derby-spareggio per la qualificazione alla Coppa Uefa perso ai rigori contro la Juventus.

Polster lasciò l’Italia dopo solo una stagione, ma nel prosieguo della sua lunga carriera ha poi ripreso a segnare a raffica. 83 reti in Spagna in cinque stagioni tra il 1988 e il 1993 con Siviglia, Logrones e Rayo Vallecano e 94 goal in sette anni in Germania tra il 1993 e il 2000, con le maglie di Colonia e Borussia Monchengladbach.

Inoltre, con la maglia della nazionale austriaca, Polster ha fatto la storia, siglando 44 reti per il proprio paese. E’ tuttora il giocatore più prolifico della selezione transalpina e uno dei più grandi calciatori di sempre della propria nazione.

Appese le scarpette al chiodo nel 2000, dopo l’ultima stagione al Salisburgo, ha sorpreso tutti diventando cantante di successo. E’ stato infatti il frontman del gruppo pop austriaco Achtung Liebe; l’album di maggior successo, “Toni Walk On” (2006), ha venduto 40mila copie.

Polster, comunque, carriera canora a parte non ha mai abbandonato il mondo del calcio. Dopo aver girato da allenatore alcune piazze del mondo austriaco come il Victoria Vienna e l’Admira Wacker, oggi siede sulla panchina del Wiener Viktoria, che milita nella quarta serie austriaca.

 

1 commenti

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  1. peter1 - 11 mesi fa

    Fece meglio di Schachner e fu un acquisto azzeccato rispetto ad altri bidoni. L’errore fu proprio di averlo ceduto dopo una sola stagione e di non avergli dato un degno compagno in attacco.

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