Torino, 1956-1966: dalla retrocessione all’avvento di Pianelli

Torino, 1956-1966: dalla retrocessione all’avvento di Pianelli

#110AnnidiToro / In questi anni la squadra granata è passata da stagioni di transizione dove è anche retrocessa all’arrivo del grande Orfeo Pianelli

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In vista del 110° compleanno del Torino che arriverà il 3 dicembre, continuiamo a ripercorrere la storia granata. Oggi analizzeremo il periodo storico che va dal 1956 al 1966; periodo di transizione per il Toro che una volta rimasto orfano dei giocatori del Grande Torino ha dovuto attraversare una fase di ricostruzione. In questi anni, inoltre, il nuovo presidente granata diventa Orfeo Pianelli, con il quale successivamente è arrivato anche l’ultimo scudetto vinto dalla squadra piemontese.

LA PRIMA RETROCESSIONE CON IL NOME DI TALMONE TORINO E LA PRONTA RISALITA – Le stagioni 1956-57 e 1957-58 furono due stagioni anonime per il Torino, infatti la squadra granata in quei campioni non andò oltre il 7° e l’8° posto in classifica nei campionati vinti rispettivamente da Milan e Juventus, in queste squadre giocava Enzo Bearzot come difensore, personaggio divenuto famoso poi qualche anno quando come CT della Nazionale Italiana si laureò Campione del Mondo ai Mondiali di Spagna del 1982. Nella stagione 1958-59 arrivò una grande delusione per il Torino; infatti la squadra con il nome di Talmone Torino arrivò ultima in Serie A e retrocesse nella serie cadetta. L’anno successivo il Toro riuscì subito a tornare nella massima serie arrivando primo davanti a Lecco e Catania, anch’esse promosse in Serie A, nell’anno passato in B, esordì in prima squadra Giorgio Ferrini, giocatore arcigno che è poi stato per anni capitano dei granata e tutt’ora – nonostante la sua morte prematura – è un simbolo per i tifosi del Toro . Nella stagione 1960-61 i granata arrivarono undicesimi nella massima serie, in questo campionato Lido Vieri divenne il portiere titolare della squadra granata, mentre l’anno successivo arrivò un settimo posto; da segnalare l’esordio in prima squadra di Natalino Fossati e l’approdo a Torino dello scozzese Dennis Law dal Manchester City, il britannico giocò all’ombra della Mole una sola stagione per trasferirsi al Manchester United, squadra con la quale poi vinse un pallone d’oro.

L’APPRODO DI ORFEO PIANELLI E L’ARRIVO DI GIGI MERONI – Il Torino venne poi acquistato dall’imprenditore Orfeo Pianelli; sotto la sua presidenza nel decennio successivo i granata vinceranno uno scudetto. Nella stagione 1962-63 il Toro arrivò decimo in campionato e perse la Coppa Italia soltanto in finale contro l’Atalanta persa con il risultato di 3-1 a Milano. Nel 1963 arrivò come allenatore il grande Nereo Rocco, con la squadra granata non riuscì a vincere nulla ma diede la giusta mentalità ai giocatori che qualche anno dopo riuscirono a vincere; nel 1964 approdò tra le fila granata Luigi Meroni, giocatore che fu protagonista con il Torino tra il 1964 e il 1967 per poi perire prematuramente venendo investito da Attilio Romero mentre attraversava la strada in Corso Re Umberto. Nella stagione 1964-65 i granata tornarono nei piani alti della classifica di Serie A, arrivando terzo dietro le due milanesi e in semifinale di Coppa delle Coppe venendo sconfitto in semifinale allo spareggio contro il Monaco 1860; mentre nel 1965-66 il Toro non andò oltre il 10° posto in classifica, stagione nella quale avvenne il debutto in prima squadra di Angelo Ceresar.

I PRECEDENTI ARTICOLI CHE RIPERCORRONO LA STORIA DEL TORINO:

1906-1916

1916-1926

1926-1936

1936-1946

1946-1956

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