Torino, due mesi di Fila: superati i 4 metri di fondamenta

Torino, due mesi di Fila: superati i 4 metri di fondamenta

Verso la ricostruzione / i lavori si fermeranno per il ponte natalizio: basamenti sempre più profondi, il cantiere procede spedito e senza intoppi

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Tanta tribolazione, tanti visi comprensibilmente increduli: il Filadelfia sta pian piano risorgendo, giorno dopo giorno. E così, ecco che sono trascorsi come se nulla fosse già due mesi, o poco più, quando venne posata la prima pietra.

Da quel momento gli operai non si sono mai fermati e hanno dapprima demolito tutte le vecchie parti di stadio, non facenti parte del nuovo progetto e oltretutto già di per sé a rischio crollo. Diversi reperti sono stati rinvenuti in queste settimane, dal antico cancelletto che separava l’ingresso delle tribune (ne abbiamo già parlato qui) a tanti altri ritrovamenti avvenuti con lo scoprimento dei vecchi spogliatoi.

Quindi il concerto per reperire ulteriori fondi, utili a completare l’opera con il secondo e terzo lotto. E poi ancora la consegna della maglia celebrativa della Fondazione al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel corso della cerimonia della consegna dei Collari d’Oro ai Campioni Olimpici del passato: “Renzi ha gradito l’omaggio ed ha assicurato la sua presenza alla inaugurazione del nuovo Fila il prossimo anno”, si legge nel comunicato ufficiale della fondazione.

E ora, con Natale che si avvicina – senza pioggia, ma soprattutto senza neve – il cantiere chiuderà per qualche giorno e nel frattempo le macchine hanno già scavato le fondamenta, superando i 4 metri di profondità. I lavori procedono più veloci del previsto – con le piogge e con le nevicate che verranno più avanti è prevedibile un piccolo rallentamento – e il cronoprogramma va avanti senza interruzioni di sorta.

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  1. ziocane66 - 1 anno fa

    Brau masnà:vui aitr si che travajè!

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