Torino-Fiorentina, Astori come Meroni e Superga: quando il dramma unisce

Torino-Fiorentina, Astori come Meroni e Superga: quando il dramma unisce

Approfondimento / La morte del capitano viola come Superga: quando una tragedia si trasforma in amore

di Nicolò Muggianu

Due squadre, un solo colore: quello del calcio. Si potrebbe riassumere così il bellissimo rapporto di rispetto e amicizia che intercorre tra i tifosi di Torino e Fiorentina. Ma procediamo con ordine. Il gemellaggio tra viola e granata ha origini molto lontane. Non esiste una data specifica in cui le due tifoserie hanno espressamente deciso di suggellare questo gemellaggio. Ciò che è certo però è che questo match da quasi mezzo secolo, regala una fusione di colori incredibile: un intreccio di bandiere che spesso immortala tifosi “mescolati” in curva. Sciarpe, cori e colori che si confondono sugli spalti, fino a formare un’unica grande voce.

LE ORIGINI – Questa fratellanza esiste ormai da più di quarant’anni, probabilmente dalla fine degli anni ’60. In quegli anni la Fiorentina si giocava lo scudetto contro l’altra squadra di Torino, la Juventus. E fu proprio durante uno Juventus-Fiorentina, datato 11 maggio 1969, che si gettarono le prime basi di questa fratellanza. Un gruppo di ultras granata infatti si offrì di ospitare i tifosi viola giunti in trasferta nel capoluogo piemontese, unendo passione e intenti. È l’inizio di un amore, il principio di un’unione. Da quel momento i due vessilli s’avvinghiano e giorno dopo giorno, anno dopo anno, le due tifoserie costruiscono e fortificano un bellissimo rapporto di amicizia e rispetto che dura tutt’oggi.

IL DRAMMA – Un rapporto che, se possibile, è stato ulteriormente fortificato dal dramma-Astori. Già, perché chi meglio dei tifosi del Torino può comprendere la prematura scomparsa di uno dei propri beniamini? Dalla tragedia di Superga, fino alla morte di Gigi Meroni i supporter granata nel corso della loro storia hanno dovuto rialzarsi in più occasioni da lutti di questo genere. Perdite improvvise e inaspettate, che lasciano nel cuore una ferita indelebile, dolori lancinanti che si possono alleviare soltanto con l’amore e la vicinanza di una persona amica. Ed è con questo spirito che i tifosi del Torino si preparano ad accogliere gli “amici viola”: la vicinanza in questi giorni non è mancata, ma domenica finalmente i due popoli potranno incontrarsi e sostenersi in un lungo e sentito abbraccio in memoria di Davide e di tutti i suoi “fratelli”.

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  1. Como Granata - 2 mesi fa

    Cairo: che delusione…

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  2. NojosTachis - 2 mesi fa

    Il rispetto dovrebbe venire prima per la gente. E visto che non ne avete neanche un po’, al netto di lutti e cose varie domenica vi meritate lo stadio vuoto. E non solo domenica.

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  3. francesco.test_780 - 2 mesi fa

    Gemellati ok, amici ok ma la Fiorentina è una squadra che ci asfalta volentieri (3-0 solo all’andata) quindi Domenica anche per rispetto di noi tifosi cosa che questa squadra non ha si gioca per vincere senza alibi motivazioni diverse etc.

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    1. gtaepisodesfromlibertycitystori_513 - 2 mesi fa

      In campo non scendiamo noi.. è normale ciò.

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