Torino, Gigi Radice: il condottiero dell’ultimo tricolore granata

Torino, Gigi Radice: il condottiero dell’ultimo tricolore granata

L’allenatore del più recente scudetto del Toro compie oggi 80 anni: una ricorrenza speciale per uno dei principali artefici del trionfo del ’76

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Oggi è il 15 gennaio 2015, una ricorrenza speciale per il mondo granata. Ben 80 anni fa, infatti, è nato l’intramontabile Luigi Radice, allenatore del Toro campione d’Italia nel ’76.

I destini di Radice e della società piemontese si sono incrociati nell’estate del 1975, quando l’allora presidente granata Orfeo Pianelli ha affidato al quarantenne ex giocatore di Milan, Triestina e Padova  la guida del Torino. Ed è stato subito amore: nel giro di pochi mesi il mister lombardo ha impresso un’identità precisa alla sua squadra con il suo famoso pressing a tutto campo e, soprattutto, ha condotto i granata verso la conquista del loro settimo scudetto, il primo dopo le imprese del Grande Torino.

Un allenatore indimenticabile Gigi Radice, un tecnico che ha saputo valorizzare al meglio campioni come Zaccarelli, Sala, Pulici e Graziani e che, con le sue idee, il suo carisma e il suo amore per i colori granata, ha scritto una delle pagine più felici della storia del Club di Via Arcivescovado. Proprio per questo motivo, è lecito affermare che l’ultimo scudetto del Torino è anche suo, soprattutto suo.

Di lui i sostenitori del Toro ricorderanno per sempre il rammarico, nonostante la fresca vittoria del tricolore, per non aver sconfitto il Cesena nell’ultimo appuntamento casalingo della stagione. Un’affermazione passata alla storia e che testimonia perfettamente il suo attaccamento alla società, il suo desiderio di regalare una gioia immensa ai propri tifosi e di riuscire nel suo intento nella maniera più romantica e poetica possibile.

L’avventura di Radice alla guida del Toro è durata dal 1975 al 1980 e ha successivamente vissuto un’altra parentesi tra il 1984 e il 1989. Le sue panchine tra campionato e Coppa Italia ammontano a 375: un numero che evidenzia più che mai come sia stato uno degli allenatori più vincenti e amati dai tifosi granata.

Tanti auguri mister!

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