Torino, parla Cesare Salvadori: ”Un maxi-schermo al 4 maggio per mostrare a tutti la messa e la lettura dei nomi”

Torino, parla Cesare Salvadori: ”Un maxi-schermo al 4 maggio per mostrare a tutti la messa e la lettura dei nomi”

Esclusiva TN / Il presidente della Fondazione Filadelfia: ”Nella chiesa, come davanti alla lapide, non c’è posto per tutti. Da qui parte la nostra idea” 

Un maxi-schermo a Superga, durante le celebrazioni del 4 maggio? Spesso e volentieri questa è apparsa come una pessima idea, partorita dalla mente di politici e politicanti, volti a raccattare consensi con azioni chiaramente populiste e fini a sé stesse. L’ultima, nella passata stagione, la proposta di trasmettere sul piazzale della basilica la sfida tra Chievo e Torino: una boutade – fortunatamente – senza alcun seguito. 

Questa volta, però, l’idea è tutt’altro genere e porta con sé tutt’altro scopo: dare a tutti la possibilità di seguire la messa celebrata da Don Aldo e la lettura dei nomi del Grande Torino, incisi sulla storica lapide. Un’idea che parte direttamente dalla Fondazione Filadelfia, come conferma il presidente Cesare Salvadori: ”Lo scorso anno eravamo circa 40mila persone e ovviamente non tutte sono potute entrare in chiesa ad ascoltare la messa di Don Aldo. Ancor meno, sono riusciti ad avvicinarsi alla lapide per sentire capitan Kamil Glik pronunciare i nomi dei nostri eroi. Ecco perché per quest’anno vorremmo mettere un mega-schermo sul piazzale, nel quale verrebbero trasmessi entrambi i momenti. In questa maniera tutti i tifosi radunati al colle potranno godere appieno della celebrazione”. 

Salvadori, l’idea a prima vista sembra buona, ma è davvero realizzabile? 

”Speriamo di farcela, non vogliamo certamente trasmettere partite o altro, ci mancherebbe. Vorremmo solamente dare a tutti la possibilità di seguire la messa e la lettura dei nomi. Ci stiamo attrezzando, vedremo”.

State valutando altre iniziative per il 4 maggio? 

”Ovviamente sì. Difficilmente, a differenza della passata stagione, potremmo usare il terreno del Filadelfia per organizzare qualche evento. Proprio perché speriamo che in quel periodo siano almeno iniziata la bonifica bellica, in vista della ricostruzione dell’impianto. Quindi saliremo direttamente a Superga dove organizzeremo degli info-point per i tifosi che vorranno avere delle delucidazioni in merito al progetto di ricostruzione del Tempio degli Eroi”.

A tal proposito, come procede il percorso verso la ricostruzione?

”Andiamo bene, si fanno passi avanti costantemente. Gli ultimi sono quelli dell’aggiudicazione del bando al Credito Valtellinese che per il mutuo garantito dalla Regione e l’aggiudicazione del bando per la costruzione dell’impianto alla CS Costruzioni. Ora attendiamo che venga nominata l’azienda che dirigerà i lavori e l’azienda che effettuerà la bonifica bellica”.

Riguardo al mutuo, in molti sono rimasti sconcertati che nessuna banca torinese, o anche solo piemontese, abbia partecipato alla gara…

”Sì, siamo rimasti tutti un po’ perplessi. Ma ci faremo sentire in tal senso. Se non altro il Credito Valtellinese ha nel suo gruppo il Credito Piemontese ed è molto radicata sul nostro territorio. Una sorta di consolazione, ecco…”. 

Visti i vari e possibili ricorsi, per quanto riguarda i tempi di realizzazione dell’impianto, attualmente possiamo ancora sperare di inaugurare il Fila nel 2016, proprio il 17 ottobre? (giorno della primissima inaugurazione)

”Siamo molto ottimisti in tal senso. Ma inaugurare l’impianto il 17 ottobre, come avvenne nel lontano 1926, sarà fondamentale che i lavori inizino prima dell’estate. C’è ottimismo, come detto, ma molto dipende anche dalla legge sugli appalti che in questo momento il Governo ha deciso di revisionare. Vorrebbero anche loro modificarne il testo, in modo tale che si possa davvero dare un taglio netto a queste lunghe trafile burocratiche. In questo momento, la legge sugli appalti non tutela in alcun modo la regolarità e di fatto diventa la classica palla al piede”.

Ha parlato di possibili ricorsi. Secondo lei c’è davvero qualcuno che li presenterà?

”Non lo so, ma spero di no. Anche perché il dispositivo era chiaro e chi ha vinto lo ha fatto meritatamente, dunque, non vedo alcun motivo palese per presentare ricorso, anzi. Sarebbero dei tentativi molto temerari, destinati a cadere nel vuoto, finendo per far perdere tempo a tutti”.

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