Torino, parla Gianluca Vignale: “Il Filadelfia? Ora la Fondazione potrà sottoscrivere il mutuo”

Torino, parla Gianluca Vignale: “Il Filadelfia? Ora la Fondazione potrà sottoscrivere il mutuo”

Esclusiva TN, l’ex consigliere regionale: “Negli ultimi tempi tanti fatti concreti. Finire tutto entro il 2016 sarebbe un grandissimo risultato”

Sembra essersi risolto l’equivoco relativo agli interessi da pagare sui 3,5 milioni stanziati dalla Regione Piemonte alla Fondazione Filadelfia per il progetto del nuovo stadio, con la quota che dovrà essere versata dalla Regione. A confermarcelo è Gianluca Vignale, ex consigliere regionale, oggi all’opposizione.

Vignale, quali sono le ultime novità ?
Dal momento che gli uffici della Regione Piemonte non ritenevano sufficientemente chiara la legge finanziaria rispetto alla garanzia fideiussoria della Regione, è stata attuata una modifica su questa, con un emendamento di chiarimento, e ora tutto è stato risolto.

Quindi gli interessi sui famosi 3,5 milioni li pagherà la Regione?
Sì, su questo siamo d’accordo con la Fondazione Filadelfia, e ora il presidente della Fondazione potrà sottoscrivere il mutuo.

Come è nato l’equivoco?
Si è trattato di un problema di terminologia, che gli uffici non hanno ritenuto sufficientemente chiara e che qualche volta può trarre in inganno: tuttavia che ci sia scritto “importo straordinario” o “copertura di finanziamento” la sostanza non cambia.

Quindi adesso qual è la situazione relativa al Filadelfia?
Direi che lo scenario è assolutamente positivo: non siamo mai stati così vicini all’obiettivo e negli ultimi mesi ci sono stati dei fatti concreti con la copertura economica del progetto. Ora noi tifosi granata ( e lo dico perché sono abbonato dal 1984) dobbiamo solo continuare ad avere pazienza, quella pazienza che ci contraddistingue da 20 anni sul Fila. Tuttavia, ripeto, siamo a buon punto: mai era stata individuata una ditta per la ricostruzione, il disboscamento è finito e la bonifica bellica terminerà tra poco. La Fondazione ora viene trattata come un ente pubblico con, di conseguenza, tutti i tempi di un ente pubblico, che sono necessariamente più lunghi. Altre società sportive, per la costruzione di impianti, hanno utilizzato denaro privato, e per questo le tempistiche erano molto più brevi.

Allude allo Juventus Stadium?
Sì, ma non solo, anche alle strutture di Cesena, Novara , Catania e Roma: ogni società assume una ditta e si fa costruire lo stadio. E’ normale: muovendosi come enti pubblici ci vuole più tempo; tuttavia se si riuscisse a finire il tutto entro il 2016, ovvero in soli 5 anni, sarebbe già un grandissimo risultato, un autentico miracolo, e siamo fiduciosi

Lei, in passato, si è occupato in prima persona della vicenda.
Nel 2009, all’inizio del progetto, la Regione Piemonte non c’era, poi feci approvare un emendamento che la impegnava a investire risorse economiche nel progetto. Intorno al 2011 ci fu una fase di stallo, ma in seguito ribadimmo la nostra volontà di impegnarci nella ricostruzione e in seguito rappresentanti della Regione entrarono subito nel cda della Fondazione. Presentai poi una parte della finanziaria in cui la Regione non si impegnava a trasferire i 3,5 milioni ( cosa irrealistica) ma che, come avvenuto nel caso del Palazzo del Ghiaccio di Pinerolo, si impegnava a garantire la copertura dei mutui.

Quanto è importante per Torino la ricostruzione del Filadelfia?
Moltissimo: infatti, come sostenevo sempre da rappresentante della giunta, non si tratta solo di un monumento del patrimonio sportivo e storico dell’Italia, ma sarebbe anche un’importante opera di riqualificazione di un quartiere (Lingotto / Filadelfia) dal punto di vista urbanistico e commerciale. Oggi è triste vedere quel campo abbandonato dove nessuno può mettere piede.

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