Toro, semplicemente: Glik, Glik, Glik, Glik, Glik!

Toro, semplicemente: Glik, Glik, Glik, Glik, Glik!

Le Torogiornate di Tommy / Il diario di Torino-Milan 1-1. E ora via con la Coppa Italia

E’ come una canzoncina, un ritornello ricorrente che non se ne va più dalla mente. Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik

Un ritmo incalzante, coinvolgente, assordante, inebriante, incessante: Glik, Glik, Glik, Glik!

Tutto inizia un sabato tristissimo. Tristissimo perché io,stasera, non sarò all’Olimpico. Essere figli di genitori separati, significa anche questo. Significa che ogni tanto sei lontano dallo stadio, costretto ad un antipatico tablet in mano. Mi era già successo il giorno del derby. Una partita stupenda, che vista su un tablet veniva da piangere… dall’ epilogo quasi devastante. Oggi sarà di nuovo così: di nuovo costretto a sperare che internet funzioni perfettamente, che questo vento non crei problemi alle antenne, che il Toro si possa vedere. Costretto a sentire i cori soltanto al telefono… ed a salutare Roby soltanto via whatsapp. Vorrei tanto essere là… invece, eccomi qua. Mi illudo che possa essere come per il derby, mi illudo di poter baciare il tablet ed esultare. Ma dopo un attimo, davvero soltanto un attimo… il mio tablet sussulta già esasperato: rigore per il Milan. Com’è possibile? Tablet mio, avrai sbagliato! 0 a 1 per loro. C’è tutta la partita davanti, non voglio demoralizzarmi. Riprendo quindi a guardare con il consueto entusiasmo di chi ama sognare.

Non so se sia la magia del Tablet nella casa di mio padre, non so se sia una coincidenza piuttosto stravagante… Ma su questo aggeggio ho visto le nostre più belle partite, le nostre più belle giocate. L’ingresso di Lescano, il goal del Capitano… come posso di nuovo non esserci stato? Sono qui, con mio fratello accanto… e questo strumento odioso in mano. Urlo Goal consapevole che qui si sia soltanto noi due ad urlarlo. Abbraccio Richi, ci sorridiamo… ma mi manca lo stadio!

Mamma mi chiama alla fine, urlando “ Avremmo dovuto e potuto vincere!”. Come darle torto ? Le rispondo con serenità: “Oggi ho rivisto il mio Toro!” e lei, con quella dolcezza che solo le mamme sanno regalare: “Sì , Tommy, da ora in poi… ti prego… guardati tutte le partite al tablet ! Ne hai guardate due: le due partite meglio giocate!”. Lei ci scherza sopra… ma io soffro, vorrei essere lì ad applaudire ed esultare.

E’ passato il sabato, arrivata la domenica… ed ora ecco il lunedì… Fortunatamente domani sarà Coppa Italia… ed io, finalmente, sarò di nuovo lì! Con la voglia di rivedere il Toro.

Il Toro che è anche capace di essere Toro. E’ capace di emozionare, di farti tornare a sognare e saltellare. Il Toro c’è… Solo che ogni tanto si dimentica chi è. Tanti anni fa, Gian, fece fare uno striscione con su scritto: “Ricordatevi chi eravamo”. Io allora lo criticai, dandogli scherzosamente del vecchio, di quello che sa solo sempre guardare indietro. In effetti, però, (e questo non vale certo soltanto per il Toro), ogni tanto bisogna ricordarsi chi siamo. Chi siamo, da dove veniamo, cosa facciamo. Basta poco, basta un attimo. Il sottofondo sonoro, già ce lo abbiamo: GLIK GLIK GLIK!
Non so il vostro, ma il mio lunedì… suona proprio così: GLIK GLIK GLIK GLIK GLIK GLIK !!!

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