ToroMio all’Università di Torino, per continuare la diffusione e la formazione sull’azionariato

ToroMio all’Università di Torino, per continuare la diffusione e la formazione sull’azionariato

Mondo granata / Una grande conquista da parte di ToroMio, sia per la possibilità di interagire con un pubblico così giovane, il discorso si è concretizzato con l’intervento dei rappresentanti del Parma

di Redazione Toro News

Lunedì 18 marzo presso l’Università di Management ed Economia si sono tenute due lezioni, alle 11.30 nell’aula Jona ed alle 14.00 nell’aula Rossa. L’associazione ToroMio, infatti, è stata invitata dalla Prof.sa Pellicelli, docente del Dipartimento di Management, nonché socia dell’associazione, a parlare in aula di azionariato popolare insieme a Parma Partecipazioni Calcistiche Spa, detentrice della quota del 10% della società Parma Calcio 1913. In rappresentanza di ToroMio era presente il nostro consigliere Massimiliano Romiti, il quale ha introdotto il discorso sull’azionariato nel calcio, spiegando chiaramente alcuni concetti base ai numerosi studenti presenti, che si sono rivelati attenti e molto incuriositi. Il discorso poi si è concretizzato con l’intervento dei rappresentanti del Parma che hanno raccontato le origini del loro progetto, nato a seguito del fallimento del 2015, e quindi approfondito i termini con cui si è realizzato e tutt’ora funziona. Di particolare interesse l’apprezzamento che i rappresentanti di Parma Partecipazioni Calcistiche Spa hanno dimostrato nei confronti dei loro partners in questa avventura, rappresentati dagli imprenditori parmensi della Nuovo Inizio S.r.l. ( Azionariato Reale) che detengono il 60 %, definendoli “illuminati”. Una grande conquista da parte di ToroMio, sia per la possibilità di interagire con un pubblico così giovane (obbiettivo importante nel nuovo anno) sia per la grande collaborazione con chi l’azionariato popolare l’ha messo già in pratica nel nostro calcio di serie A.

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  1. CUORE GRANATA 44 - 1 mese fa

    Sempre encomiabile anche a livello conoscitivo l’attività svolta dall’Associazione Toro Mio che annovera tra i suoi componenti anche quella parte di “borghesia illuminata” che storicamente ha affiancato e sostenuto Torino AC: penso a cos’era il Circolo Soci sul modello british esistente ai tempi di Pianelli nell’elegante ma nel contempo sobria sede aulica di C. Vittorio Emanuele….Molti hanno sempre sostenuto la tesi che nella ns. realtà calcistica l’azionariato popolare non avrebbe avuto spazio, invece l’esempio del Parma dimostra il contrario ed i risultati sono confortanti.Sarà un modello applicabile anche al Torino fc di Cairo? Il personaggio è un accentratore che in 14 anni non ha mai voluto condividere la sua “creatura” con altri forse perché l’aspetto sportivo è secondario rispetto ad altre finalità connesse e correlate ad altre sue attività collaterali. Probabilmente i tempi non sono ancora maturi tuttavia, qualora perdurasse l’attuale costante mediocrità, da imprenditore scaltro qual è potrebbe anche mutare atteggiamento e strategie…..FVCG!!!!

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