‘Un dolce per la vita’

‘Un dolce per la vita’

Si è svolto come ogni anno il tradizionale "Un dolce per la vita", organizzato dall’Istituto Alberghiero torinese "Giuseppina Colombatto", un evento gastronomico di beneficenza i cui proventi andranno all’Ugi, l’Unione genitori italiani contro il tumore dei bambini, per acquistare attrezzature per il Centro Tumori dell’Ospedale Infantile "Regina Margherita". Sabato 12 maggio la scuola è rimasta aperta…

Si è svolto come ogni anno il tradizionale "Un dolce per la vita", organizzato dall’Istituto Alberghiero torinese "Giuseppina Colombatto", un evento gastronomico di beneficenza i cui proventi andranno all’Ugi, l’Unione genitori italiani contro il tumore dei bambini, per acquistare attrezzature per il Centro Tumori dell’Ospedale Infantile "Regina Margherita". Sabato 12 maggio la scuola è rimasta aperta dalle 12 alle 17,30 per mettere in vendita i prodotti dolciari preparati dagli allievi del Corso di Cucina. Dalla Sicilia sono arrivati anche dolci tipici regionali dall’Istituto "Paolo Borsellino" di Palermo. Tra le manifestazioni di contorno si sono esibiti gli Sbandieratori del Palio di Asti e alcuni cabarettisti.

Il momento clou della giornata però si è avuto quando è arrivato il portiere del Torino, habituè delle manifestazioni di solidarietà, Alberto Jimmy Fontana, che ha contribuito, non solo economicamente, ma con la sua innata simpatia, a rendere ancora più importante la giornata. Fontana da tempo si occupa in prima persona dell’ospedale infantile torinese dove è riuscito a sensibilizzare anche i suoi compagni di squadra e la società granata, allietando così le giornate dei piccoli e sfortunati degenti con gadget e momenti di allegria. Fontana l’aveva promesso, se non era convocato per Roma, sarebbe stato ospite della manifestazione e così è stato.

"E’ importante stare vicini a dei bambini così piccoli già sofferenti, sono padre anch’io di due figli piccolini per cui certe situazioni le sento in modo particolare", ha commentato il portiere granata. Sabato com’è andata? "Benissimo, ho firmato autografi e ho cercato con la mia presenza di invogliare più gente possibile a presentarsi. Ho conosciuto l’associazione al Regina Margherita, dove vado periodicamente con alcuni miei compagni a portare la nostra presenza ai piccoli ricoverati, e mi hanno coinvolto in questa manifestazione". Quanto è importante per uno sportivo occuparsi di solidarietà? "Tantissimo, ti fa capire tante cose della vita, quanta sofferenza c’è in giro. A volte è solo la pigrizia che non fa muovere le persone, da parte mia cerco di sensibilizzare soprattutto i miei compagni più famosi, perchè aiutino a dare più visibilità alle manifestazioni di solidarietà".

Fontana tornerà al Regina Margherita questa settimana con altri compagni, sarà l’ultimo appuntamento prima della fine del campionato. Le visite dei giocatori granata presso l’ospedale infantile riprenderanno a settembre.

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