Corriere Torino: “Adopo e Millico: rientro lampo per il primato”

Corriere Torino: “Adopo e Millico: rientro lampo per il primato”

Rassegna Stampa / Le pagine in edicola dedicate al Toro

di Marco De Rito, @marcoderito

“Alle 15 con Mazzarri all’Olimpico, poi l’aereo per rientrare in città”. Si sta parlando di Adopo e Millico, nelle colonne del Corriere Torino si svela: “Seguiranno la prima squadra di Mazzarri a Roma, sognando l’esordio in Serie A. Poi saliranno sull’aereo del ritorno a Torino insieme a tutti i compagni e si uniranno nuovamente alla Primavera”. Già, perché si gioca molto anche la squadra allenata da Coppitelli: “In palio c’è il primo posto in classifica. La scansione oraria degli impegni lo permette, il regolamento in campionato non lo impedisce, se è vero che la prima funzione del calcio giovanile è quella di creare giocatori professionisti”. Più dettagli sul giornale oggi in edicola.

  1. user-13814870 - 2 mesi fa

    qualunque imprenditore lavora x guadagnare. indimenticabili le gioie che ci ha dato Borsano ma quanto abbiam pagato caro. !!!! Bisognerebbe avere la sfera di cristallo e sapere prima chi con pochi soldi diventerà un grande giocatore. Bisogna essere lungimiranti, ibtebditori di calcio ,avere fortuna ( cosa che il Toro non ha nel DNA) tanti tanti soldi e spenderli x raggiungere certi traguardi velocemente e non sempre rimandare da un anno all’altro sperando in giorni migliori…bellissimo avere tre giovani della Primavera ma chissà che opportunità avranno. FORZA TORO

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  2. user-14158830 - 2 mesi fa

    È bello vedere tre giovani del vivaio in prima squadra in un calcio malato.. Dove esistono ingiustizie sin dai primi calci che un bimbo inizia a dare.. E lo é soprattutto per il tifoso medio del toro.. Colui che ancora crede che per raggiungere certi obiettivi basta far giocare i prodotti del vivaio.
    Ma così non é, per andare in europa non basta far giocare Parigini (dove é andato ha fatto panchina) Edera (ha tutto da dimostrare) o Millico, ma serve mettere mano al portafogli e comprare (a giusto prezzo) i giocatori di indubbio valore, quei giocatori che se tutto va bene nell’arco di due anni rivendi al costo di acquisto. Questo discorso non piace a un imprenditore che vuole giustamente il guadagno.. Quindi ecco che si fa leva nel momento difficile sul credo del tifoso medio per mascherare la reale mancanza di volontà al conseguimento di risultati sportivi. Insomma: il brodino é servito.

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