Allarme terrorismo in vista di Euro 2016: rischio porte chiuse

Allarme terrorismo in vista di Euro 2016: rischio porte chiuse

Gli organi federali rassicurano, ma mantengono alta la guardia

Il calcio potrebbe essere al centro di nuovi attacchi terroristici. I fatti di oggi a Bruxelles hanno di fatto riaperto una ferita mai del tutto rimarginata, e gli eventi del 13 novembre di Parigi, con lo Stade de France colpito da uno degli attentati di matrici islamici, suonan da monito per la Francia, il Belgio e l’Europa tutta.

Il paese transalpino dovrà ospitare dal 10 giugno al 10 luglio 2016 l’Europeo di calcio, e l’allerta in vista di questa manifestazione non può che essere ai massimi storici, visto e considerato lo stillicidio che continua ad essere messo in atto nell’Europa francofona, da Parigi e Bruxelles. Il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve ha voluto lanciare un nuovo allarme, oggi, al termine della riunione del comitato di sicurezza di Euro 2016: “Non possiamo innalzare ad un livello ancora più alto il rischio attentati, visto che ha raggiunto già standard elevatissimi da gennaio 2015. Gli eventi di oggi, tuttavia, ci ricordano la minaccia continua a cui siamo sottoposti”.

L’Europeo, comunque, si farà, anche se il rischio porte chiuse per alcune gare sussiste eccome, e a confermalo è l’ex presidente della FIGC e attuale vicepresidente Uefa Giancarlo Abete. L’UEFA, dalla sua, tenta di rassicurare, facendo sapere attraverso un comunicato ufficiale l’impegno della federazione nel mettere al centro dei piani organizzativi dell’Europeo il problema sicurezza. Quando mancano meno di tre mesi all’inizio di Francia 2016, l’Europa piange altri morti. La speranza è che gli organi competenti riescano a tutelare l’incolumità dei cittadini, anche e soprattutto durante un evento a rischio come quello che inizierà il 10 giugno.

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