Campionato Primavera Femminile. Scudetto al Gioiello Firenze

Campionato Primavera Femminile. Scudetto al Gioiello Firenze

Vi ricordate il programma televisivo “Il profumo del prato verde” realizzato dal regista Giorgio Gambino sulla vita delle giocatrici di calcio del Torino Acf prima, durante e dopo le partite del campionato di serie A? A settembre passerà su RaiTre, nel corso del programma intitolato serie Doc-Tre presentato da Fabio Volo il lunedì in seconda serata. La data della programmazione de “Il profumo del prato verde”…

Vi ricordate il programma televisivo “Il profumo del prato verde” realizzato dal regista Giorgio Gambino sulla vita delle giocatrici di calcio del Torino Acf prima, durante e dopo le partite del campionato di serie A? A settembre passerà su RaiTre, nel corso del programma intitolato serie Doc-Tre presentato da Fabio Volo il lunedì in seconda serata. La data della programmazione de “Il profumo del prato verde” dovrebbe essere confermato il 10 settembre, In un’ora sarà presentato un anno di Torino granata, dalla trasferta dello scorso anno a Reggio Calabria per l’Italy Womens Cup a tutte e 22 giornate e la finale di Coppa Italia di questa stagione (un lavoro di oltre 150 ore di materiale registrato). Il progetto dal regista Giorgio Gambino in collaborazione con Sara Mansour, ha avuto la coproduzione di RaiTre e il patrocinio del Comune di Torino ed è in attesa di quello della Regione Piemonte.

Campionato Primavera: il Torino si ferma a 11 metri dallo scudetto

Va a Firenze lo scudetto Primavera 2007. Questo il verdetto del campo a Gradisca d’Isonzo nella finale tricolore della categoria Under 19. Il calcio, sport bellissimo, si sa, ha le sue regole impietose e a volte non è la squadra che domina una partita a vincerla. Ed è quanto successo oggi al Torino di Roberto Panigari, che non ha saputo capitalizzare la grande mole di gioco profusa, sbagliando due rigori (con Gueli -fuori- e Cantoro -alto), vedendosi annullare due reti (Spanu riprende una corta respinta del portiere, ma al momento del tiro di Gueli era in fuorigioco; Gueli stoppa e segna ma controlla con un braccio), colpendo una traversa (con Bonansea, nessuna è pronta sulla respinta) e finendo beffata dal colpo di testa da calcio d’angolo realizzato nella prima azione della partita al 4’ del terzino avversario.

Un film già visto altre volte sui campi di calcio, ma si sa, quando succede lascia un amarissimo sapore in bocca, mentre sull’altra sponda si respira l’ebbrezza della vittoria inaspettata e dunque ancora più dolce da gustare. Non servono le statistiche, con una media di oltre 5 reti a partite segnate sinora: alla resa dei conti alle fiorentine è bastato il più classico “golletto” al momento giusto per fregiarsi del titolo di Campioni d’Italia. E non servono neppure tutte le considerazioni sul cammino fatto dalle due squadre per arrivare sino all’ultimo atto: il confronto diretto ha cancellato il valore delle avversarie eliminate cammin facendo (Milan, Bardolino, Fiammamonza) dalle granata, a dispetto dei nomi “normali” affrontati dalle fiorentine.

Al Torino rimane la soddisfazione di aver confermato il suo valore sul campo, arrivando fino alla finalissima per la terza volta in quattro anni, ma il secondo posto, dopo quelli in campionato e in Coppa Italia ai rigori della prima squadra, resta il vero incubo del 2007 per la società granata.

Resta un’ultima considerazione, legata ai regolamenti e a un reclamo opposto a fine partita: per poter giocare la fase nazionale, le “fuori quota” devono aver giocato almeno un quarto delle partite della fase regionale. Le tre fuori quota del Firenze lo hanno fatto?

Il reclamo opposto in semifinale dal Tavagnacco è stato rigettato per un vizio di forma, ma la sostanza chi l’ha verificata? Se effettivamente le tre ragazze del Firenze non hanno giocato un quarto delle partite della fase regionale, non potevano essere schierate a prescindere da chi faccia reclamo o no. La verifica va fatta preventivamente dalla Divisione. Almeno questo succede negli altri sport…

Per il Torino ad esempio, dopo tutti i sacrifici fatti per riuscire a far giocare questo quarto di partite a Bruno e Manieri, c’è stata la “beffa” finale di non poter schierare la marchigiana a Gradisca perché chiamata dalla nazionale maggiore per la trasferta in Cina. Ma queste sono considerazioni marginali, di fatto il regolamento va fatto applicare sul campo e siccome le formazioni delle squadre sono pubblicate dal sito della Divisione e quindi sono ben note alla stessa Divisione sin dalla prima partita della fase nazionale, sarebbe un servizio fondamentale che la Divisione stessa dovrebbe fare automaticamente nei confronti delle sue affiliate. Facendo rispettare a una società le regole e dando garanzia alle altre.

A chi giova che una Coppa venga assegnata a tavolino e non sul campo?

P.s. In nottata si attende dall’ospedale di Gradisca il responso sull’infortunio alla spalla di Sara Ranieri: solo lussazione o anche frattura?

Il Gioiello Firenze – Torino 1-0 (p.t. 1-0)

Marcatrice: 4’ Bruno (F)

Il Gioiello Firenze: Leoni, Nannelli, Bruno (st 45′ Baldini), Leprini, Pitzus, Binazzi, Orlandi, Manetti (st 30′ Rizzo), Parrini (30′ Talanti), Patu, Nencione. All. Massimo Del Bimbo.

Torino: Serafino, Lettieri (st 30’ Moretti), Coluccio, Cantoro, Ranieri (st 25’ Repetto), Franco (st 35’ Giorgis), Giuliano, Pisano, Spanu (20’ Bonansea), Gueli, Bruno. All. Roberto Panigari, 2° Alessandro Bonvegna. A disposizione: Turano, Dau, Pasquarelli, Rubino.

Note. Ammonite: Binazzi, Bruno, Pitzus (F); Cantoro.

Ufficio Stampa Torino ACF Torino

Bruno Bili

 

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