C’è Olanda-Italia, poi toccherà a Ogbonna

C’è Olanda-Italia, poi toccherà a Ogbonna

Sembra un anticipo di Mondiale, Olanda-Italia che andrà in scena questa sera (diretta Rai 1 dalle 20.30) all’Amsterdam Arena. Otto anni fa, prima della rassegna iridata in Germinia portò benissimo visto che finì 3-1 per gli azzurri. Ma ora manca ancora troppo al Brasile per concentrarsi soo su quello e soprattutto gli undici di partenza oggi potrebbero non essere gli stessi.

 

ANGELO E DANILO

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Sembra un anticipo di Mondiale, Olanda-Italia che andrà in scena questa sera (diretta Rai 1 dalle 20.30) all’Amsterdam Arena. Otto anni fa, prima della rassegna iridata in Germinia portò benissimo visto che finì 3-1 per gli azzurri. Ma ora manca ancora troppo al Brasile per concentrarsi soo su quello e soprattutto gli undici di partenza oggi potrebbero non essere gli stessi.

 

ANGELO E DANILO – Ci sarà spazio anche per il Toro, in futuro, ché se Angelo Ogbonna fosse stato in condizioni minime per partire sarebbe stato anche rischiato ma è meglio che lo faccia Ventura domenica e che non si prenda questa responsabilità Prandelli. Certo, da giugno facilmente vestirà un’altra maglia di club ma sarà comunque impossibile non tifare almeno per lui. Così come resta uno spiraglio aperto per Danilo D’Ambrosio soprattutto se troverà continuità nella qualità che ha già mostrato nelle ultime uscite. Se la concorrenza si chiama Abate (ma anche Maggio), si può anche fare.

 

PROVE TECNCHE – Intanto però è la nazionale dei nuovi italiani, come Balotell ed El Shaarawy, e nessuno se ne deve stupire. In particolare i tifosi juventini che continuano biecamente a martellare il nuovo attaccante milanista e tutto come al solito passa sotto silenzio (ma vedremo che succederà sabato in occasione di Juventus-Fiorentina…). Il resto sarà una difesa con Buffon, Abate, Barzagli, Astori e Santon, in mezzo De Rossi, Pirlo e Montolivo e dietro alle due pinte più Diamanti che Candreva.

 

FUTURO GIOVANE – “L’Italia deve investire sui giovani – ha detto El Shaarawy alla vigilia – anche in B ci sono molti talenti”. Tutto corretto a patto che questi giovani vengano fatti giocare, un messaggio che anche il Toro deve cominciare a raccogliere. E non vale per forza solo se siano italiani. Tanto per fare un esempi concreto, nell’ottobre scorso l’Italia Under 19 venne battuta in casa dal Belgio 2-1. Da una parte giocava Alessio Romagnoli, oggi alla Roma ma questa sera anche titolare nell’Under 21 che alle 18.30 ad Andria giocherà contro la Germania. Dall’altra parte c’era Nathan Kabasele, a segno per il 2-0 e autore di una gara convincente. Solo una partita, certo. Ma è il segno de tempi che stanno per cambiare, come insegna anche Menga, come potranno dire nel prossimo futuro Gatto, Parigini, Cinaglia e Barbosa, poco importa che siano italiani o meno.

Federico Danesi
(foto M.Dreosti)

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