Europa League, vince il Porto

Europa League, vince il Porto

di Stefano Rosso

 

Che la stoffa fosse buona si era già capito durante il cammino europeo: nei sedicesimi di finale il Porto di Villas Boas ha eliminato il Siviglia, negli ottavi il CSKA Mosca e nei quarti i cugini dello Spartak, rifilando loro addirittura dieci reti in due partite. In semifinale è toccato invece al Villareal cadere sotto i colpi dei biancoblu, che in finale hanno avuto gioco…

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di Stefano Rosso

 

Che la stoffa fosse buona si era già capito durante il cammino europeo: nei sedicesimi di finale il Porto di Villas Boas ha eliminato il Siviglia, negli ottavi il CSKA Mosca e nei quarti i cugini dello Spartak, rifilando loro addirittura dieci reti in due partite. In semifinale è toccato invece al Villareal cadere sotto i colpi dei biancoblu, che in finale hanno avuto gioco facile nello sconfiggere un ottimo Sporting Braga – la rivelazione del torneo – ed alzare il trofeo sotto il cielo di Dublino.

Per la verità la partita è stata la classica finale: due squadre timorose, contratte, evidentemente non abituate a giocare per grandi titoli su grandi palcoscenici. Stavolta, però, la finale se l’erano guadagnata entrambe le formazioni e così, nonostante i grandi nomi rimasti indietro, sono state loro a giocarsela: il Braga ha aperto le danze con un’occasione ghiotta per Custodio, poi è uscito il Porto con un mancino di Hulk a fil di palo ed un’incornata fuorimisura di Varela finchè allo scadere è arrivata la zampata della vittoria di Falcao, abile a superare di testa l’ottimo Artur, su assist di Guarin. La partita potrebbe riaprirsi in apertura di ripresa ma Mossorò – subentrato nell’intervallo ad uno spento Viana – a tu per tu con Helton si lascia ipnotizzare dal portiere in uscita e gli calcia clamorosamente su un piede a porta completamente sguarnita.

Il possesso palla del Porto addormenta quindi la partita ed il giovane Villas Boas – appena 33 anni, il più giovane tecnico a conquistare un titolo europeo – può festeggiare il suo primo ‘Triplete’ (Scudetto, Supercoppa di Portogallo ed Europa League), in atesa del quarto “titulo” che potrebbe arrivare la settimana prossima con la conquista anche della Coppa di Portogallo.

Non male come esordio nel calcio che conta per un ragazzino che fino a pochi anni fa lavorava nello staff tecnico dell’affermato Josè Mourinho.

 

PORTO-BRAGA 1-0
Arbitro: Velasco (Spa)
RETE: pt 44′ Falcao
PORTO: Helton, Sapunaru, Rolando, Otamendi, A. Pereira, Guarin (st 28′ Belluschi), Fernando, Moutinho, Hulk, Falcao, Varela (st 34′ James Rodriguez). NE: Beto, Maicon, Walter, Souza, Ruben Micael. All. Villas Boas.
SPORTING BRAGA: Artur, Miguel Garcia, Paulao, Alberto Rodriguez (st 1′ Kakà), Silvio, Alan, Custodio, Vandinho, Viana (st 1′ Mossorò), Paulo Cesar, Lima (st 21′ Meyong). NE: Cristiano, Barbosa, Elderson, Salino. All. Paciencia.
NOTE – Ammoniti: Sapunaru, Helton, Rolando (P), Viana, Silvio, Miguel Garcia, Kakà e Mossorò (B).

 

(foto: Uefa.com)

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