Forze dell’Ordine: ‘E’ dura ma è il nostro mestiere’.

Forze dell’Ordine: ‘E’ dura ma è il nostro mestiere’.

Manca poco all’inizio dell’incontro e loro sono lì, con i volantini in mano a sensibilizzare l’opinione pubblica. Li trovo a presidiare il loro tavolino e a distribuire i volantini sono i rappresentanti del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia della CGIL. Il nostro quotidiano aveva preannunciato la loro presenza, adesso vediamo come è andata. Lo chiediamo a Nicola Rossiello,…

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Manca poco all’inizio dell’incontro e loro sono lì, con i volantini in mano a sensibilizzare l’opinione pubblica. Li trovo a presidiare il loro tavolino e a distribuire i volantini sono i rappresentanti del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia della CGIL. Il nostro quotidiano aveva preannunciato la loro presenza, adesso vediamo come è andata. Lo chiediamo a Nicola Rossiello, il Segretario.

Come è andata la giornata?
Bene, stiamo cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza negli stadi e di tutte le conseguenze.

I tifosi come hanno accolto la vostra presenza?
Capiscono i nostri problemi, sono solidali con noi e dispiaciuti per la morte di Raciti, ci hanno accolti bene.

Come giudica le nuove leggi?
È sicuramente un passo avanti, ma si può fare di più.

Le prime morti allo stadio risalgono a oltre trent’anni fa, doveva morire un poliziotto per fare applicare la legge?
Il poliziotto è morto in circostanze inaccettabili, è vero il rischio è parte del nostro mestiere, però c’è un limite a tutto.

Quanto è difficile fare sicurezza negli stadi, essere beffeggiati dai tifosi, insultati a volte aggrediti, mentre si fa il proprio lavoro?
È duro, ma è il nostro mestiere. Noi abbiamo scelto di essere poliziotti e dobbiamo garantire la sicurezza dei cittadini. Sopportiamo, ma quello che ci preoccupa di più è un fenomeno che ha conseguenze molto più gravi.

Quale?
Che la violenza gode di collaborazioni a più livelli

Intende con le Società di Calcio?
Finché non ci sono prove non si può affermare nulla, però ci sono dei segnali che vanno in questa direzione. Se queste collaborazioni non ci fossero sarebbero un aiuto anche per noi.

Buona parte degli aggressori di Catania avevano precedenti per reati commessi allo stadio, eppure continuavano a frequentare la curve, non si poteva prevenire la tragedia del Massimino?
Forse gli attuali provvedimenti di legge non sono abbastanza efficaci.

La Polizia ha le mani legate?
Non esageriamo. Però servono maggiori investimenti e la modernizzazione della Polizia, è quello che noi chiediamo al Governo, anche con questa iniziativa.

Un messaggio di speranza dalle Forze dell’Ordine?
Con Catania abbiamo toccato il fondo, adesso non ci resta che risalire.

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