Italia, Cerci si gioca il Mondiale

Italia, Cerci si gioca il Mondiale

Quella di stasera a La Valletta potrebbe essere la serata di Alessio Cerci. Il mancino di Valmontone scalda i motori in vista della partita di qualificazione a Brasile 2014 contro Malta e Prandelli…
 
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Quella di stasera a La Valletta potrebbe essere la serata di Alessio Cerci. Il mancino di Valmontone scalda i motori in vista della partita di qualificazione a Brasile 2014 contro Malta e Prandelli ci pensa su. Sulla scelta di schierare o meno il giocatore granata pesa anche la decisione sul modulo su cui puntare, in maniera più o meno definitiva, in vista della competizione mondiale.
 
PROGETTO – Il ct azzurro è infatti giunto davanti ad un bivio: continuare sulla strada più battuta di un trequartista dietro alle due punte o sdoganare definitivamente lo schema con il tridente. Prandelli nell’anno e mezzo trascorso dopo Euro 2012 ha sempre preferito la prima opzione, con Montolivo prima e adesso Giaccherini a muoversi tra il centrocampo e le due punte. Una soluzione che ultimamente non ha dato al tecnico di Orzinuovi le risposte che si aspettava. Ecco quindi l’idea di passare ad un 4-3-3 che si adatterebbe meglio alle caratteristiche degli uomini a disposizione.
 
VERSO LA SVOLTA – Contro Malta ci potrebbe essere la prima conferma che il ct è convinto a cambiare strada, per varare un tridente da portare fino in Brasile. Cerci in questo caso avrebbe un’opportunità non da poco, perché di giocatori con le sue caratteristiche nel panorama nazionale non ce ne sono. Il centrocampista offensivo in comproprietà con la Fiorentina, infatti, è l’unico esterno mancino di spinta che il nostro calcio sta esprimendo ad alti livelli: le sue caratteristiche si adattano alla perfezione con il ruolo di terzo attaccante di destra.
 
CERCI IL BRASILIANO – Nel suo esordio assoluto con la maglia della nazionale maggiore Cerci ne ha dato una conferma non da poco. Entrato nella ripresa contro i verdeoro, il brasiliano sembrava lui: con corsa, guizzi e dribblig continui, è stato una delle chiavi per ribaltare l’andamento negativo che la partita aveva preso fino a quel momento. Alessio ha sicuramente sbagliato qualcosa, ma non ha mai perso l’occasione per puntare l’uomo, creando così costanti pericoli per la difesa avversaria. Proprio quello che un allenatore vuole da un attaccante esterno del tridente. E con Balotelli punto fermo al centro ed El Shaarawi altrettanto sul lato sinistro, Cerci è pronto per prendersi il suo posto nello scacchiere, per far sognare i tifosi granata e l’Italia intera.
 
Emanuele Olivetti
(foto figc.it)
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