Jimmy Fontana: il portiere stilista

Jimmy Fontana: il portiere stilista

Oggi alle ore 18, oltre sessanta tifosi granata si sono trovati al Centro Commerciale “Le Gru”, presso il negozio New York , in attesa di Alberto “Jimmy” Fontana, per assistere alla presentazione della collezione Primavera Estate della sua griffe “Abbigliamento Proletario”. I capi sono allegri, sbarazzini, pratici, i prezzi economici. I tifosi muniti di cartoline assediano il…

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Oggi alle ore 18, oltre sessanta tifosi granata si sono trovati al Centro Commerciale “Le Gru”, presso il negozio New York , in attesa di Alberto “Jimmy” Fontana, per assistere alla presentazione della collezione Primavera Estate della sua griffe “Abbigliamento Proletario”. I capi sono allegri, sbarazzini, pratici, i prezzi economici. I tifosi muniti di cartoline assediano il loro idolo per un autografo, Jimmy sorride, è disponibile e affabile con tutti. Chiediamo al campione i segreti della sua griffe.

Fontana, perché ha chiamato la sua griffe “Abbigliamento Proletario”?
Nulla a che vedere con la politica, per carità! Si abbina bene a quelle che sono le radici torinesi, un modo per smitizzare il proletario. È il nostro stile, un modo di vestire casual ma con un pizzico d’eleganza.

È più difficile giocare nel Toro o fare lo stilista?
Bella domanda! Se non si retrocede sicuramente il calciatore.

A che stilista si ispira per creare i suoi modelli?
Io ho dato una piccola impronta, poi mi sono affidato a Giancarlo Stropani, uno stilista affermato, è lui quello che veramente realizza le nostre collezioni. Io metto qualche idea, lui la tecnica e l’estro.

Come realizzerebbe le divise ufficiali per il Toro?
Sicuramente non proporrei la solita giacca e cravatta. Probabilmente un completo giacca-pantaloni con sotto una t-shirt granata.

E la maglia da gioco?
Quella è una idea che ho in mente, ma sarà una sorpresa, spero, per gli anni futuri.

Insieme a Fontana sono presenti due testimoni d’eccezione Alessandro Rosina e Iaio Balestri, felici e simpaticamente stupiti del loro nuovo ruolo di modelli, anche loro attorniati da tifosi,

Rosina, come si trova nei panni di testimonial di una griffe di moda?
No, non voglio fare il testimonial di marche d’abbigliamento, è un favore che faccio con piacere a Jimmy. Adesso è più importante il mio futuro calcistico. Mi sto preparando per domenica a Roma: sarà una gara difficile, ma sono sicuro che la squadra farà l’impossibile per portare a casa dei punti.

Balestri, le piace fare il modello?
No, il modello lo faccio solo per gioco, il calcio è la prima cosa, il mio lavoro e la mia passione. Adesso penso solo di andare a Roma e vendere cara la pelle contro la temibile squadra giallo rossa.

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