Primavera Femminile: accettato il ricorso del Torino

Primavera Femminile: accettato il ricorso del Torino

Il Giudice Sportivo Giampiero Azzaro, assistito dal Sostituto Giudice Sportivo Dario Perugini e dal rappresentante dell’A.I.A. Alfredo Di Bello, nella seduta del 10 Luglio 2007, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

GARA TORINO C.F. – IL GIOIELLO FIRENZE DEL 30/6/2007

Il Giudice Sportivo;

-sulla base delle risultanze degli atti ufficiali,

-letto il reclamo presentato…

Il Giudice Sportivo Giampiero Azzaro, assistito dal Sostituto Giudice Sportivo Dario Perugini e dal rappresentante dell’A.I.A. Alfredo Di Bello, nella seduta del 10 Luglio 2007, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

GARA TORINO C.F. – IL GIOIELLO FIRENZE DEL 30/6/2007

Il Giudice Sportivo;

-sulla base delle risultanze degli atti ufficiali,

-letto il reclamo presentato nei termini dalla societa’ ACF Torino avverso la regolarita’ della gara di cui in epigrafe;

-rilevato che la reclamante deduce che la societa’ Il Gioiello Firenze, nella gara predetta, ha schierato in campo le calciatrici Bruno Elena N°3-Pitzus Martina N° 5-Patu Serena N° 11, nate nel 1985, non avendo i requisiti richiesti dal regolamento;

-rilevato, altresì, che dai referti delle 13 gare della fase regionale del Campionato Primavera risulta che la calciatrice Pitzus Martina, nata il 2/11/1985, e, pertanto, appartenente alla categoria delle cd. “fuori quota”, e’ stata schierata in campo soltanto nella gara Valdarno-Firenze dell’8/3/2007;

-considerato che il regolamento del Campionato Primavera (C.U. N° 20 del 20/10/2006), al paragrafo “Partecipazione delle calciatrici”, prevede che “Nella fase Nazionale possono essere impiegate 4 atlete fuori quota le quali debbono aver partecipato alla fase regionale, disputando un numero di gare intere pari ad un quarto delle gare in calendario”;

-ritenuto, pertanto, che la società Il Gioiello Firenze ha fatto partecipare alla gara di cui in epigrafe la calciatrice Pitzus Martina nonostante non avesse titolo per prendervi parte;

-visto l’art. 12, comma 5 lett. A) CGS

PQM

Accoglie il reclamo proposto dalla societa’ ACF Torino e, per l’effetto, infligge alla societa’ Il Gioiello Firenze la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3.

Manda alla Divisione Calcio Femminile per quanto di competenza.

Partita dunque vinta 3-0 per il Torino, che così si aggiudica lo scudetto Primavera 2006-2007, confermando quello vinto lo scorso anno.

Non c’è gioia nel commentare questa notizia: la giustizia sportiva è stata fatta rispettare e in base a questo il Torino merita di entrare a testa alta nell’Albo d’Oro della manifestazione, perché ha sempre rispettato e fatto rispettare i regolamenti.

Sul campo la partita è stata vinta dal Firenze, meritatamente secondo le regole del calcio che vogliono vincitore chi segna un gol in più e non chi domina la partita “ai punti”. Ma su ogni partita vigono delle regole generali che vanno rispettate e fatte rispettare, quindi da questo punto di vista il ricorso era legittimo e visto l’esito, anche fondato nei contenuti.

Resta da chiedersi perché la Divisione CF, dopo il precedente ricorso del Tavagnacco, altrettanto giusto nella sostanza ma rigettato perché viziato da un errore di forma (e questo fa discutere sul fatto che la giustizia badi più alla forma che alla verità…), non abbia fatto un’azione preventiva di controllo per evitare questo epilogo “a tavolino”, impedendo al Firenze di schierare la/le giocatrice/i in difetto e dunque rendere “limpida” la finalissima.

Speriamo che tutto questo serva da monito per il futuro.

Ufficio Stampa Torino ACF Torino

Bruno Bili
Paolo Ponti

 

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