Sciopero calciatori, ancora alta tensione

Sciopero calciatori, ancora alta tensione

Continua ad essere molto teso il rapporto tra l’Aic e la Lega Calcio, per il continuo procrastinare della firma sul contratto collettivo, volto soprattutto a tutelare i calciatori fuori rosa. Ancora nella giornata di ieri, e in questa mattina, non sono stati fatti passi avanti in questo senso, e la minaccia di siopero da parte dei calciatori continua a diventare sempre più incombente, a pochi giorni dall’inizio del campionato.

Ancora…

Continua ad essere molto teso il rapporto tra l’Aic e la Lega Calcio, per il continuo procrastinare della firma sul contratto collettivo, volto soprattutto a tutelare i calciatori fuori rosa. Ancora nella giornata di ieri, e in questa mattina, non sono stati fatti passi avanti in questo senso, e la minaccia di siopero da parte dei calciatori continua a diventare sempre più incombente, a pochi giorni dall’inizio del campionato.

Ancora ieri pomeriggio, il presiente dell’Aic Damiano Tommasi era irremovibile: “Senza la firma non verrà giocata la prima paritta di campionato, poco ma sicuro” e giusto questa mattina ha rincarato la dose l’ex granata Pellissier, intervenuto ai microfoni di Sky Sport. L’attaccante ha le idee molto chiare sull’argomento: “E’ una battaglia che portiamo avanti da mesi. Già qualche tempo fa ci eravamo fidati e non è successo nulla. Adesso invece scioperiamo sul serio, se non viene posta la firma. La nostra situazione è incredibile, così come quella della Spagna: siamo le unici due Nazioni che non hanno ancora trovato questo accordo di portata fondamentale“.

E proprio la Spagna rischia di non vedere i giocatori della Liga in campo anche per la seconda giornata di campionato, dopo aver già visto slittare la prima. La situazione è molto tesa e sembra che nessuna delle due componenti (sia in Spagna, sia in Italia) voglia recedere di un millimetro.

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