Torino Calcio Femminile: l’on. Salerno è il nuovo presidente

Torino Calcio Femminile: l’on. Salerno è il nuovo presidente

Presentato stamattina alle ore 12, presso il Jolly Hotel Ambasciatori di Torino, il nuovo presidente del Torino Calcio Femminile, l’onorevole Roberto Salerno.

Dopo 26 anni alla guida della storica compagine granata, Cosimo Bersano lascia il posto di comando al termine della miglior stagione sportiva del Torino, almeno sotto il punto di vista dei risultati.

La decisione è stata presa nella serata…

Presentato stamattina alle ore 12, presso il Jolly Hotel Ambasciatori di Torino, il nuovo presidente del Torino Calcio Femminile, l’onorevole Roberto Salerno.

Dopo 26 anni alla guida della storica compagine granata, Cosimo Bersano lascia il posto di comando al termine della miglior stagione sportiva del Torino, almeno sotto il punto di vista dei risultati.

La decisione è stata presa nella serata di venerdì, con le dimissioni del vecchio direttivo e la firma di quello nuovo, che contestualmente ha eletto il proprio presidente.

Queste le dichiarazioni del neo-eletto presidente Salerno in sede di conferenza stampa: “E’ stata richiesta una prova di fiducia, affinchè attorno a me ci sia un direttivo operativo che sappia coniugare i valori dello sport, del sociale e della passione. Ferdinando Bozzi sarà il direttore generale, e per quanto riguarda il lato tecnico il nuovo direttore sportivo sarà Cosimo Bersano, mentre sulla panchina è confermato un tecnico che ritengo piuttosto straordinario: ne ho visti pochi così ardentemente appassionati come Giancarlo Padovan”.

Anche sugli obiettivi, il nuovo presidente ha le idee chiare: “Intendo fare grande il Torino Calcio Femminile. E intendo farlo grande con idee chiare, precise e serie. I dettami saranno quelli di ponderazione, ed equilibrio economico. Partire dalla base delle praticanti, dato che il calcio femminile italiano vede un decimo delle tesserate rispetto a quello straniero, seguendo l’esempio di paesi quali Francia e Germania, per ispirarsi al modello di quelli come Canada o quelli anglosassoni”.

Ma anche sui propri impegni, è chiaro nel definire i confini di competenza: “Questa non è un’impresa politica. Non ha nulla a che fare col mio impegno di deputato. E’ un’impresa sociale e sportiva, che l’anno prossimo punterà ad organizzare il primo “camp” estivo di calcio femminile riservato alle giovani atlete, sul modello di quelli del Torino e della Juventus. Vogliamo diventare un punto di riferimento”.

Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche della nuova stagione che sta per iniziare: raduno dopo la metà di agosto con ritiro a Bardonecchia, primo appuntamento agonistico la superCoppa contro il Bardolino il 1° settembre.

Giancarlo Padovan: “Abbiamo una grande voglia di riscatto. Vogliamo vincere la Supercoppa ancora contro il Bardolino. Il primo impegno, grazie a Bersano, è quello di regalare subito un trofeo, che quest’anno ci permetterebbe di iniziare bene una stagione in cui l’obiettivo è quello di arrivare primi da qualche parte, nonostante abbiamo sposato la causa della gradualità. Abbiamo perso tre giocatrici, ma ne prenderemo altre, sempre stando attenti ai costi, che ci permetteranno di essere più forti”.

E il ds Cosimo Bersano fa il punto sul calcio-mercato granata: “Dopo l’addio di Raffaella Manieri, che è passata al Bardolino, e di Silvia Fuselli, accasatasi alla Torres, si è aggiunto quello di Nuria Guardia Pulido, che ha fatto ritorno in Spagna, dalla madre che ha problemi di salute. Per il momento abbiamo acquisito Elisabetta Parodi, un difensore molto bravo dalla Sampierdarenese, nei prossimi giorni concluderemo con Penelope Riboldi dal Bardolino ma di proprietà dell’Atalanta, che farà coppia in attacco con Ilaria Pasqui, e stiamo lavorando per prendere delle nazionali quali Cassanelli o Turra. Per venire qui bisogna sposare il “progetto Toro”, se le ragazze vogliono fare le mercenarie, che vadano pure da un’altra parte, dai ricchi del momento. Si è riproposta anche Simona Sodini, che aveva lasciato il Toro due anni fa: ora aspettiamo una sua risposta, perché se si vuole venire qui, bisogna ridimensionare il proprio l’ingaggio”.

Ufficio Stampa Torino ACF Torino

Bruno Bili e Paolo Ponti

 

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