‘Resto volentieri, ma non a scapito dei santi’

‘Resto volentieri, ma non a scapito dei santi’

A vederlo sembra un vulcano prima dell’eruzione. Apparentemente sereno, il mister sparge una vasta cortina di “no comment” a tutte le domande sul suo futuro, sulla settimana appena trascorsa, sulle potenzialità della rosa attuale. Sa che quella di oggi potrebbe essere stata la sua ultima conferenza stampa alla Sisport da allenatore del Toro, anche per questo preferisce pensare alla sfida con l’Inter….

A vederlo sembra un vulcano prima dell’eruzione. Apparentemente sereno, il mister sparge una vasta cortina di “no comment” a tutte le domande sul suo futuro, sulla settimana appena trascorsa, sulle potenzialità della rosa attuale. Sa che quella di oggi potrebbe essere stata la sua ultima conferenza stampa alla Sisport da allenatore del Toro, anche per questo preferisce pensare alla sfida con l’Inter. Molto di più, probabilmente, si saprà domani sera a partita finita quando il mister sarà ospite di Controcampo su Italia 1.

De Biasi, quante probabilità ha di rimanere al Torino il prossimo anno ?

Al momento il 100%, ho un contratto firmato fino a giugno del 2008 e ho raggiunto gli obiettivi che mi hanno chiesto negli ultimi due anni, quando ho allenato. Quindi non vedo perché dovrei andarmene.

Questa settimana ha parlato con il presidente ?

No comment.

Cosa si aspetta dalla partita di domani dove ci sarà da difendere il record di punti del Grande Torino ?

I giocatori lo sanno, ci giochiamo la faccia. Per cui mi aspetto che facciano una chiusura dignitosa onorando la maglia. Personalmente farò festa solo a partita finita.

Che partita sarà ?

Voglio vedere una prestazione gagliarda nonostante il traguardo stagionale sia già stato raggiunto. Giochiamo più sereni ma pur sempre con i campioni d’Italia che vorranno onorare lo scudetto vinto sul campo. Hanno segnato 77 gol questo vuol dire una media di 2 a partita. C’è da preoccuparsi.

E’ passata una settimana dalla salvezza, ha l’impressione che si sia perso tempo ?

Non parlo di cose che tocca alla società valutare. Io attendo una chiamata.

Cosa le ha dato più fastidio della settimana passata ?

Che si sia parlato più delle dichiarazioni fatte per scherzo dal presidente che dell’impresa fatta sul campo. E che le mie frasi siano state riportate in modo tutt’altro che corretto ma solo in modo strumentale per attizzare la polemica.

Lei a inizio stagione diceva di tenere i piedi per terra, la squadra poteva fare di più o ha fatto in pieno il suo dovere ?

Non lo so.

Qual è stata la cosa più positiva e quella più negativa di questi due anni a Torino ?

Tralasciando l’aspetto tecnico-tattico, dove ho raggiunto i traguardi previsti, sono molto contento di essere stato capito dai tifosi e di aver instaurato con loro uno splendido rapporto umano. Per il resto mi sono sempre e solo basato su fatti concreti.

Lei è amareggiato o felice ?

Al di là di quello che potete dire, felice. Ho festeggiato un’impresa da baciarsi i gomiti con il mio staff, al completo e con tutte le persone che hanno vissuto con me un’esperienza bellissima.

Lei cosa vuole fare realmente ?
Quello che ho scritto nel comunicato. Voglio restare perché non ho nessuna voglia di andare via, al tempo stesso non sono il tipo di persona che sta in paradiso a discapito dei santi. Gli obiettivi li abbiamo raggiunti, poi le cose…si fanno in due.

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