‘Se sto bene, posso fare almeno 10 gol’

‘Se sto bene, posso fare almeno 10 gol’

Nicola Ventola, finalmente. Dopo Lanna e Comotto è stato il giocatore più desiderato da Cairo. Arrivato a Torino dopo un lungo tira e molla è uno dei principali candidati a guidare l’attacco

NOME: Nicola
COGNOME: Ventola
NATO A: Grumo Appula (Bari) il 24/05/1978
STATO CIVILE: sposato con la modella Kartika, un figlio
HOBBY:…

di Redazione Toro News

Nicola Ventola, finalmente. Dopo Lanna e Comotto è stato il giocatore più desiderato da Cairo. Arrivato a Torino dopo un lungo tira e molla è uno dei principali candidati a guidare l’attacco

NOME: Nicola
COGNOME: Ventola
NATO A: Grumo Appula (Bari) il 24/05/1978
STATO CIVILE: sposato con la modella Kartika, un figlio
HOBBY: seguire il piccolo figlio Kelian
RUOLO: attaccante
MODELLI: Boksic
LA FRASE: ‘E’ fondamentale sapersi adattare alle partite’

Ventola, finalmente…cosa ha provato dopo il mancato arrivo di quest’inverno ?

Ero amareggiato, tutte le parti avevano trovato l’accordo mancava solo l’altro attaccante per l’Atalanta. Negli ultimi 20 minuti sembrava fosse fatta, ma ormai avevo deciso di rimanere, anche perchè avendo un figlio piccolo non potevo fare il pacco postale.

Ha mai pensato di non poter arrivare ?

No, sapevo della stima di Cairo e poi è arrivato Novellino che già mi aveva cercato, gli avevo dato la mia parola e non potevo tradirla.

Alla fine della “Telenoventola” cosa l’ha spinta a scegliere il Toro ?

Il progetto che mi hanno proposto e l’insistenza con cui mi hanno cercato.

Ieri ha giocato da prima punta, è il suo ruolo preferito ?

E’ indifferente, sono un attaccante che può fare entrambe le cose

A chi si ispira ?

Da piccolo mi piaceva Boksic, per come scardinava le difese.

Obiettivi suoi e della squadra ?

Innanzitutto la salute poi se c’è quella sono un giocatore che può arrivare in doppia cifra. La squadrà ha qualità, forza fisica, rapidità, non sarà facile per il mister scegliere.

Ieri è sembrato a disagio, un po’ isolato anche perché Di Michele stava basso…

Questi test servono per i movimenti, ma la condizione deve ancora arrivare. Ho bisogno di tempo per ingranare.

Come ha visto e vissuto il Toro da avversario ?

In B giocava da leader, l’anno scorso è stato diverso, faticava a imporre il gioco, anche perché c’era più quantità. Quest’anno mi pare ci sia più qualità.

Ha già giocato con qualcuno dei suoi compagni ?

Ho giocato con Lazetic, Sereni, Natali e Franceschini. Ritrovarli è stato bello, possiamo fare bene.

Un giudizio su questi primi giorni di ritiro ?

Sinceramente non ho mai faticato così tanto in campo. Quest’anno si lavora sia con il mister che con il preparatore, mentre in passato negli altri ritiri c’erano due momenti ben distinti.

Lei è stato allenato da Fascetti e Simoni, che cosa le hanno trasmesso ?

Mi hanno fatto capire che non tutto è dovuto. Fascetti mi ha fatto lavorare sodo, tenendomi fuori quando pensavo di giocare, è gente che ci sa fare perché hanno inventato Zambrotta e lanciato me e Cassano.

Qual è la più importante qualità per un attaccante ?

Sapersi adattare al modulo ma soprattutto capire e leggere le partite, adattandosi immediatamente. Ci sono condizioni che variano da gara a gara, conta saper sfruttare al meglio le proprie caratteristiche in relazione alla gara.

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