A Bormio sognando il Toro: Adopo, l’ultimo arrivato e un futuro che non fa paura

A Bormio sognando il Toro: Adopo, l’ultimo arrivato e un futuro che non fa paura

Ritiro / I ritratti degli otto giovani partiti con la prima squadra: il centrocampista dalla Francia con grandi aspettative, ma non c’è fretta

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Giovani, forti e speranzosi. È l’identikit dei prodotti della Primavera del Torino che si stanno giocando le proprie carte a Bormio con la prima squadra sotto gli occhi di Walter Mazzarri. Il sogno è quello di convincere il mister e guadagnarsi un posto in prima squadra, nella prima stagione in Serie A.

Michel Ndary Adopo vive il suo presente al massimo, senza curarsi troppo del futuro. La sua storia personale, d’altronde, è la testimonianza di quanto la vita possa cambiare in pochi mesi. Ad inizio gennaio, il centrocampista era un prospetto del Torcy, piccola realtà francese alle porte di Parigi.

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Durante la sessione invernale di calciomercato, Bava l’ha prelevato e l’ha portato a Torino, dove – al termine di alcune lungaggini burocratiche – Adopo ci ha messo pochissimo ad imporsi come uno degli elementi più in vista nel gruppo guidato da Federico Coppitelli – guadagnando anche la maglia di una selezione prestigiosa come la Francia Under 18. Su tutte, fu la prestazione al Filadelfia nell’andata della finale di Coppa Italia contro il Milan ad impressionare pubblico, addetti ai lavori e anche Urbano Cairo. Di lì, il primo contratto da professionista è stata una formalità.

Ora, a Bormio, Adopo si mette a disposizione di Walter Mazzarri, sognando un posto nella rosa 2018/2019 del Torino. Impresa ai limiti dell’impossibile: è chiaro e normale che il francese non sia al momento al centro del progetto tecnico e degli allenamenti in ritiro. Non per questo, però,  l’esperienza a Bormio sarà da intendersi come negativa.

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D’altronde, l’età – è classe 2000 – gli lascia spalancate le porte della Primavera, che comincerà a lavorare il prossimo 20 luglio e di cui sarà certamente una delle stelle più luminose. Adopo avrà così modo di sgrezzarsi ulteriormente: la tecnica e il fisico sono già dalla sua parte. Andranno affinate intesa con i compagni e lucidità nelle scelte più delicate, ma la sensazione di trovarsi davanti ad un talento raro c’è eccome. Dopo aver partecipato anche ai giochi del Mediterraneo con la Francia, a Bormio Adopo studia da grande, senza paura per il proprio futuro. La Primavera lo aspetta, ma è certo che Mazzarri non ha intenzione di perderlo di vista. Prima o tardi, anche il suo turno può arrivare.

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  1. carlogranata5_749 - 5 mesi fa

    Io karlo Butic lo terrei 30 gol pur se realizzati in Primavera sono tanti

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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